LETTURE/ Piccolo festival dell’essenziale, incontro per viandanti che vogliono capire

- Davide Rondoni

Il “piccolo festival dell’essenziale”, giunto alla sesta edizione, arriva a Milano. Un ritrovo per capire di più l’esperienza contemporanea attraverso le parole. DAVIDE RONDONI

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Foto dal profilo Fb del Piccolo festival dell'essenziale

Il “piccolo festival dell’essenziale”, giunto alla sesta edizione, arriva a Milano. Le precedenti edizioni si erano svolte a Roma. Essendo nato da amici spesso in giro per arte e lavoro ne ha ereditato la natura nomade.

Un ritrovo strano, tra artisti e gente di ogni tipo desiderosa di mettere a fuoco l’esperienza contemporanea, in quattro parole chiave della epoca che viviamo, attraverso musica, reading, discussioni, mostre. Una forma di condivisione e di cultura che negli anni si è segnalato per originalità e semplicità, oltre che per essenzialità assoluta di costi e senza vanità o pretese. E per libertà di pensiero. L’essenziale è come un bivacco intorno a cui viandanti si ritrovano. Nel segno dell’amicizia e della letizia, innanzitutto. Consapevoli di dover vivere in un cambio di epoca, difficile come tutte le epoche umane, ma per questo da affrontare restando attaccati all’essenziale. Ma dov’è? Come è l’essenziale? 

Le quattro parole per la edizione di quest’anno sono: Nascita, Forza, Sorpresa, Sempre.

Si affronteranno in vario modo lo scandalo della Nascita per ognuno, e della denatalità come problema culturale e politico. Il problema della Forza, che occorre sempre per affrontate problemi e situazioni personali o collettive difficili. Ma che tipo di forza e da dove viene? Ed è ancora possibile la Sorpresa? Infine, la parola Sempre, chi la mormora, chi la dice e che cosa significa ancora? 

Quattro parole essenziali e oggi “scandalose” per capire e vivere intensamente l’esistenza.

Come mostra anche l’ironia di certi titoli (dalla sfida a bocce e whatsapp tra nonni e nipoti, alla prima sfilata mondiale di poesia di Dante come “apertura” della Settimana della moda milanese, fino al “Dio ti vede che bevi le birre piccole”, o all’appuntamento con ciò che mangiavano i grandi pittori, il PFdE offre cose varie, oltre agli appuntamenti importanti con il vicepremier Matteo Salvini (faccia a faccia sulla rinascita dell’Italia) con cinque nuovi bravi filosofi di varie parti d’Italia, con i giovani immigrati, con un bravo cantautore come Omar Pedrini, con il critico letterario del Corsera Filippo La Porta, l’attore Mino Manni, poi poeti giovani e bravi…

Si cena e brinda insieme.

Il programma si trova su www.piccolofestivalessenziale.org
Milano il 14-15 settembre presso il Rosetum
Dalle 18 alle 24 di venerdì 14 e tutto il sabato

L’iniziativa è promossa da Fondazione Claudi e Amici di marzo, in collaborazione con Ass. Esserci e la organizzazione è di AltaMente Factory.

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