LETTURE/ Ecateo di Mileto e i sacerdoti egizi, lo scetticismo alla fine non paga

Un aneddoto su Ecateo di Mileto getta luce sul nostro rapporto con la verità e la libertà. Articolo dell’ex presidente della Catalogna

20.01.2019 - Oriol Junqueras
Antico tempio greco a Rodi (Pixabay)

Ecateo di Mileto fu uno storico greco dell’antichità. Nato circa 2.600 anni fa in una ricca famiglia di Mileto, prima di ristabilirsi nella sua città natale, intraprese vari e lunghi viaggi. In una di queste occasioni, mentre si trovava in Egitto, ascoltò i sacerdoti di un tempio che spiegavano alcune storie sui loro dèi. Ecateo di Mileto li ascoltò con attenzione, con un misto di gelosia e vanità. Cioè, non voleva essere da meno di quei sacerdoti egizi. Così, con faccia tosta, sostenne che anche lui aveva un’origine divina. Gli egizi, tra l’incredulità e la derisione, gli chiesero a quante generazioni risalisse il suo presunto antenato divino, che quindi aveva dato origine al suo lignaggio. Ecateo, soddisfatto di aver catturato l’attenzione dei sacerdoti, cominciò a elencare le sue 16 generazioni precedenti, fino ad arrivare al dio che gli aveva dato il nome.  

Ma nonostante la sua eloquenza, i sacerdoti egizi restarono molto freddi di fronte alle sue spiegazioni, e la cosa sconcertò Ecateo. Addirittura, si lasciarono andare a qualche sorriso di superiorità. Immediatamente i sacerdoti gli spiegarono che tutto ciò che aveva raccontato era letteralmente impossibile, in quanto tutti sapevano che gli dèi crearono gli esseri umani molto prima di quanto lui avesse detto. Offeso dalla risposta, Ecateo di Mileto chiese loro perché ne fossero così sicuri, e quali prove potessero esibire. Subito i sacerdoti gli mostrarono le 345 statue raffiguranti un membro di ciascuna delle generazioni che li separavano dal loro antenato celeste.

Inutile dire che le 16 generazioni dei greci sembrarono abbastanza ridicole di fronte al potere di una civiltà con radici profonde come quella egizia. Ecateo se ne andò con la coda tra le gambe, e nelle sue Genealogie scrisse: “Io scrivo queste cose come mi sembrano vere, perché molti e ridicoli sono i racconti dei Greci“. Dopo questo aneddoto delizioso, forse non dovremmo essere sorpresi che Ecateo di Mileto sia considerato uno dei primi esponenti dello scetticismo, quella corrente filosofica che non credeva che la ragione fosse fondamentale per scoprire la verità, poiché essa si basa sui sensi, non sulla realtà. Pertanto, in senso lato, nulla è vero o falso.

Probabilmente, lo scetticismo di quei primi filosofi ci può risparmiare molti errori. E, sicuramente, questa è la strategia più adatta se abbiamo scelto di adottare un atteggiamento conservatore che garantisca la nostra sicurezza. D’altra parte, se crediamo che la nostra attuale situazione sia chiaramente contraria ai nostri interessi e violi i nostri diritti, è sempre meglio cercare di cambiare la realtà. Anche nel caso in cui non siamo sicuri di quali saranno i risultati dei nostri sforzi. E, in tali circostanze, conviene palesare, nella maniera più convincente possibile, l’ampia gamma dei nostri argomenti. E nel contempo agire con tutto il nostro coraggio. In questo modo, anche se di tanto in tanto, tutti noi dovremmo assumerci una certa responsabilità. Perché, come sosteneva il sociologo e filosofo Karl Popper nel secolo passato, “i nostri sogni e desideri cambiano il mondo” .

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