TEATRO ALLA SCALA / Dopo il forfait saudita entra Cattolica d’Assicurazioni

- Stefano Bressani

Cattolica d’Assicurazioni entra fra i soci fondatori del Teatro alla Scala dopo il forfait della famiglia reale saudita.

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Teatro alla Scala

Non ha perso tempo il Teatro alla Scala nella ricerca di soci-partner alternativi alla famiglia reale saudita. Il cda della Scala – presieduto dal sindaco di Milano Giuseppe Sala – ha infatti dato via libera all’ingresso fra i “soci fondatori” di Cattolica d’Assicurazioni. Sarà ora l’assemblea dei soci a formalizzare l’accoglimento della compagnia assicurativa veronese, che ha versato i 600mila euro previsti dallo statuto. L’investimento d’immagine di Cattolica va a compensare parzialmente la restituzione dei 3 milioni di euro stanziati da Ryad: il cui ingresso – inizialmente concordato con il sovrintendente Alexander Pereira – è stato alla fine congelato per il mancato gradimento da parte di alcuni membri del consiglio. La Scala ha chiuso il bilancio 2018 in sostanziale pareggio e sta assestando  il budget per il prossimo  biennio.

Cattolica – presieduta da Paolo Bedoni, appena confermato – sta accelerando nella strategia di polo finanziario di rilievo nazionale. Nel “panel” dei soci Scala si affiancherà ai colossi assicurativi Generali ed Allianz, oltreché a Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Fininvest, Eni, Enel, BancoBpm, Mapei, Bracco, Telefonica de Espana.  Fra i soci del Teatro c’è anche la Fondazione Monte di Lombardia, a sua volta importante azionista di Cattolica (4.9%). Il presidente della Fondazione bancaria pavese – Aldo Poli – è anche vicepresidente vicario della Cattolica e consigliere della Fondazione Scala. Con l’intervento nella Scala, Cattolica diversifica i suoi investimenti istituzionali a sostegno della lirica italiana: nell’ottobre scorso la compagnia è infatti entrata fra i soci dell’Ente Arena di Verona.

L’Arena scaligera sta faticosamente perseguendo un riequilibrio gestionale dopo una fase di commissariamento da parte del Mibac. La vecchia Fondazione era stata messa in liquidazione coatta dall’allora sindaco Flavio Tosi. La stagione 2016 dell’Arena è stata cos’gestita da Carlo Fuortes, cha non ha tuttavia lasciato l’incarico di sovrintendente dell’Opera di Roma. Fuortes (che ha gestito come commissario anche il Teatro Petruzzelli di Bari) e oggi citato con insistenza dalle indiscrezioni come possibile successore di Pereira alla Scala. Pochi giorni fa Sala ha confermato l’intenzione di accelerare sulla selezione del nuovo sovrintendente.

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