TEATRO/ Soldout, l’altra faccia del denaro

- La Redazione

Oggi alle 18.30 nell’auditorium dello Iulm a Milano va in scena “Soldout”, pièce originale scritta da Adriana Bagnoli e dedicata al denaro

Euro_banconote_monete_lapresse
LaPresse

Ogni anno l’ateneo milanese dello Iulm proporrà una parola chiave sulla quale riflettere e lavorare insieme. La Word of the Year per il 2019 è la parola denaro. Il denaro declinato nelle sue molteplici dimensioni: economica, simbolica, valoriale, fascinatoria. Il denaro nell’arte, in letteratura, nel cinema, nel teatro e come figura che sempre più tende all’immaterialità, in un’epoca in cui la “ricchezza” diventa virtuale. 

All’interno delle manifestazioni e degli incontri promossi quest’anno dallo Iulm, spicca una produzione teatrale originale che verrà presentata in prima nazionale oggi, giovedì 9 maggio alle ore 18.30 nell’auditorium dell’ateneo milanese. La pièce, Soldout, la cui drammaturgia originale è stata scritta dall’attrice e regista Adriana Bagnoli, nasce da un soggetto di Francesco Tagliabue e del Prof. Massimo Bustreo, docente Iulm di psicologia della comunicazione audiovisiva e intende mettere in scena una sorta di storia del denaro e delle dinamiche interpersonali della fiducia che attraverso la moneta sostengono e guidano le relazioni umane.

Il denaro infatti è molto più di una banconota che si porta in tasca: ci sono di mezzo complessi meccanismi psicologici e sociali dei rapporti tra le persone, l’amore, gli anni che passano.

Lo spettacolo racconta l’avventura di alcuni ex dipendenti di una banca che, dopo aver perso il lavoro e la fiducia nel sistema finanziario, decidono di manifestare il loro dissenso e sconcerto tornando alle origini: si ritirano sull’isola dove si trova la sede storica della banca e creano una specie di comunità fondata sull’assenza di denaro. Protagonisti dunque tre “spiantati” – due uomini prossimi alla pensione e una giovane donna curiosa e aperta al cambiamento – di fronte al mare e ad un caveau vuoto; e un giovane giornalista, scettico e disilluso, che viene spedito in quel luogo remoto per intervistare i ribelli.

Il ragazzo scoprirà che non occorre fare una rivoluzione, ma serve ricostruire la fiducia nei confronti dell’economia e del denaro a partire innanzitutto dai rapporti e dalla comprensione del valore che è nascosto dietro le monete. Lo spettacolo, che affronta con risvolti decisamente ironici, in modo coinvolgente e originale uno dei temi fondamentali della convivenza umana, è prodotto dallo Iulm in collaborazione con Fabbrica di lampadine e vede in scena gli attori Gustavo La Volpe, Matteo Bonanni, Fabio Sarti e Giuditta Costantini guidati dalla regia di Adriana Bagnoli e accompagnati  dalle  musiche di Andrea Motta.

È necessario iscriversi tramite il sito dello Iulm per la partecipazione all’evento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA