Cuneo, bimbo di 4 anni morto schiacciato da vaso/ La corsa in ospedale poi il decesso

Cuneo, bimbo di 4 anni morto schiacciato da vaso: tragedia avvenuta nel pomeriggio di ieri, mentre il piccolo stava giocando

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Un bimbo di soli 4 anni è morto dopo essere stato colpito da un vaso. Una vera e propria tragedia, verificatasi nella giornata di ieri in quel di Caramagna Piemonte, paese in provincia di Cuneo. Il piccolo stava giocando nel pomeriggio di ieri nel cortile di casa della nonna, quando un grande vaso di marmo si è mosso dalla sua sede, finendo contro lo stesso. Immediata la chiamata ai soccorsi, ma quando gli uomini del 118 sono giunti presso l’abitazione nel cuneese, hanno subito capito la gravità della situazione: il bimbo è stato così stabilizzato e poi trasportato d’urgenza, in condizioni disperate, presso l’ospedale vicino. Purtroppo, dopo alcune ore di ricovero e dopo che i medici le hanno tentate tutte per salvarlo, il bimbo di 4 anni è morto all’alba di oggi. La vittima si trovava sotto i ferri, dopo che il personale sanitario aveva tentato un complicato e lungo intervento chirurgico presso il Regina Margherita di Torino, per provare a limitare i danni derivanti dalle numerose emorragie interne, ma a nulla è valso.

CUNEO, BIMBO DI 4 ANNI MORTO SCHIACCIATO DA VASO

Il pesantissimo oggetto in marmo gli era finito completamente addosso, schiacciandogli in particolare la cassa toracica e provocandogli delle lesioni risultate poi fatali. L’incidente, come ricordano i colleghi di Fanpage, si è verificato nella giornata di ieri, attorno alle ore 16:00 di pomeriggio, e una volta soccorso è stato portato in ospedale a Torino, con il bimbo che non riusciva a respirare con l’aggiunta di conati di vomito. Il bambino è arrivato al pronto soccorso in codice rosso, già intubato, e per tutta la notte i medici hanno provato a salvargli la vita, invano. Una notizia che giunge quasi in contemporanea con un’altra tragedia con protagonista un bambino, quello di 6 anni caduto dalle scale di una primaria di Milano, ed ora in fin di vita al Niguarda.



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