ESCLUSIVA/ Il dandy inglese: Segreti e curiosità della mia villa dove tutto è di età vittoriana

E’ possibile rivivere la gloriosa età vittoriana? Sì, se sei rigorosamente inglese e hai 175mila sterline. PETER SAUNDERS, dandy eccentrico e fantasioso racconta la sua vita “Victorian style”

26.10.2010 - La Redazione
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Peter Saunders, 30enne della città inglese di Nottingham, ha speso sei anni e 175mila sterline per trasformare la sua villetta in un’abitazione in perfetto stile vittoriano. Dai mobili alla carta da parati, tutto è perfettamente autentico e risale all’Ottocento. Un vero e proprio viaggio nel tempo, nato dalla mente di un dandy inglese eccentrico e fantasioso. Ilsussidiario.net lo ha intervistato per farsi raccontare le curiosità della sua villetta in esclusiva.
   
Quali sono gli elementi che trova più affascinanti nella società e nella cultura Vittoriana?

La cosa più interessante riguardo la cultura vittoriana, per me, sta nell’importanza di mostrare e salvare le apparenze. A prescindere dalla classe di appartenenza, il motto «La pulizia è importante quasi quanto la religiosità» era seguito da molti. La casalinga vittoriana era capace di pulire regolarmente il gradino dell’ingresso principale solo per impressionare i vicini, persino in una casa di classe operaia sprovvista di giardino.

Il periodo vittoriano è stato particolarmente caratterizzato dall’innovazione e dal tentativo di rendere la vita più semplice, il che lo rende più interessante rispetto ai periodi precedenti. Per molti aspetti ha costituito l’inizio dell’era moderna con l’avvento di nuove invenzioni quali l’automobile, la luce elettrica ed il telefono. Trovo la cosa molto affascinante. Avevano uno strumento per ogni cosa: il lucida coltelli, un set di spazzole per svariati usi, e altri ancora…

Ritiene che la vita quotidiana nell’età vittoriana fosse migliore di quella dei nostri giorni? Per quali aspetti?

Penso che noi abbiamo perso il loro sentimento di orgoglio per le proprie abitazioni e per le apparenze. I vittoriani rimarrebbero scioccati nel vedere le persone andare in giro oggi in jeans e in tuta da ginnastica – persino i poveri cercavano di vestirsi nel modo migliore per andare in chiesa la domenica. Penso anche che abbiamo perso il senso della comunità – la maggior parte delle persone di epoca vittoriana si incontravano con i propri vicini in chiesa la domenica e in molti lavoravano nella stessa fabbrica o miniera locale.

Che cosa pensa quando esce da casa sua, passando in pochi istanti dall’età vittoriana a quella contemporanea? E quando rientra a casa?

Quando torno a casa provo un vero senso di sollievo nel separarmi dal trambusto e dal rumore del traffico e dal bagliore dello schermo del computer di lavoro. Mi sento davvero calmo e rilassato nella mia abitazione e spesso, partendo per un fine settimana, trovo le camere degli hotel piuttosto squallide, deprimenti e sommariamente arredate – la mia casa, al contrario, è decisamente vivace e lo stile degli oggetti che mi circondano è assolutamente eccitante.

 

Che genere di persone apprezza maggiormente il suo cottage in stile vittoriano? Più le donne o gli uomini? I giovani o gli anziani?

Direi che le donne apprezzano di più la casa rispetto agli uomini – la maggior parte degli uomini privilegia il minimalismo e ritiene la carta da parati floreale eccessiva da sopportare! Penso che i giovani siano più interessati alla casa rispetto alle persone anziane, che spesso si ricordano di una nonna o di una zia che avevano un’abitazione dall’arredamento simile, benché questo possa essere per loro un ricordo piacevole.

Accade a volte che persone che entrano per la prima volta nel suo cottage abbiano reazioni strane? Che tipo di reazioni?

Molte persone rimangono colpite quando giungono qui per la prima volta, pur sapendo in anticipo dello stile vittoriano della casa. E spesso sono sorpresi dal livello di dettaglio. Credo si aspettino l’eccentrica stanza con la tappezzeria a fiori e qualche ninnolo, ma in realtà la casa è molto più di questo.

Come fa a distinguere con certezza oggetti autentici di età vittoriana dai falsi?

Questa è una domanda difficile, dal momento che varia da oggetto ad oggetto. Gli oggetti vittoriani, in particolare tessuti e tappezzeria, tendono a presentarsi con i colori della terra, quali il rosso, il verde ed il marrone. Si possono trovare spesso riproduzioni di tappeti e pezzi di arredamento che non presentano colori così intensi come le rispettive controparti vittoriane, poiché è attualmente impossibile ricreare i colori del periodo, dato che quelle tinture e tecniche di fabbricazione sono oggi vietate. Gli oggetti di epoca vittoriana sono spesso fatti a mano e le riproduzioni non danno la stessa sensazione di unicità.

Sotto il profilo del ripristino di una residenza vittoriana, un buon segno di autenticità sta nel disporre il miglior arredamento ed i migliori oggetti in stanze dove possano essere ammirati dai visitatori. Ciò si può notare anche in residenze importanti di questo periodo. I vittoriani non sprecavano mobili in mogano o elaborati portalampade per le stanze destinate alla famiglia, quali la cucina o la camera dei bambini.

Qual è stato l’oggetto vittoriano più difficile da trovare? Ci sono degli oggetti che lei ha cercato ma non ha trovato?

Gli elementi più difficili da trovare sono quelli fatti su misura e, pertanto, gettati via quando le case sono state modernizzate. Mi piacerebbe possedere un autentico tappeto da scala, ne ho visto solo uno nella mia vita ed era troppo grande per le mie scale! Mi piacerebbe anche riuscire ad avere un grande pezzo di lino finemente decorato per il mio bagno – attualmente, infatti, è possibile solo trovarne con colori semplici o variegati.

Mi piacerebbe anche un bel divano con la sua copertura simil-tappeto originale. Posseggo delle sedie con rivestimento originale, ma un divano in buone condizioni con copertura originale è difficile da trovare quanto un ago in un pagliaio.

Qual è l’oggetto vittoriano più costoso nel suo cottage e quanto l’ha pagato?

L’oggetto più costoso è la carta da parati da salotto che ho appena acquistato. Viene dagli Stati Uniti e ha un motivo che risale agli inizi del ‘900. Mi è costata 1.000 sterline per una stanza che, a dir la verità, ha delle pareti proprio non molto grandi…

(Pietro Vernizzi)

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