IGIENE E SALUTE/ Pasta o gel, sbiancanti o al fluoro? I consigli per acquistare il dentifricio ideale

- La Redazione

Di fronte a decine di prodotti diversi che vi promettono di rendere i vostri denti più puliti, più bianchi e senza carie, può accadere che il nostro sguardo vaghi indeciso tra gli scaffali pieni di dentifrici. Per aiutarvi a scegliere saggiamente, ci siamo rivolti a dei professionisti per sapere quali sono gli ingredienti più importanti, quali tra le formule in gel o in pasta sono più adatte alle vostre esigenze e quanto è necessario spazzolare i denti col vostro spazzolino

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Di fronte a decine di prodotti diversi che vi promettono di rendere i vostri denti più puliti, più bianchi e senza carie, può accadere che il nostro sguardo vaghi indeciso tra gli scaffali pieni di dentifrici.

Per aiutarvi a scegliere saggiamente, ci siamo rivolti a dei professionisti per sapere quali sono gli ingredienti più importanti, quali tra le formule in gel o in pasta sono più adatte alle vostre esigenze e quanto è necessario spazzolare i denti col vostro spazzolino. Dunque se avete a cuore la cura dei vostri denti e del vostro sorriso continuate a leggere per saperne di più…
 

Qualche cenno storico sull’invenzione del dentifricio.
 

Sin dall’antichità l’uomo si preoccupò di ricercare soluzioni, via via sempre più efficaci, per curare la propria igiene orale. Già nel IV secolo a.C. in Egitto si utilizzava una sostanza composta da sale, foglie di menta, fiori di Iris e altri ingredienti, al fine di tenere puliti i denti e profumare la bocca.
 

 

Ma fu un medico romano, Scribonio Largo, che nel I secolo d.C. diede vita al primo dentifricio della storia, preparando una pasta composta da sale, aceto, miele e piccole schegge di vetro o gusci di ostriche frantumati, combinando così proprietà antisettiche a sostanze abrasive.

Nei primi anni dell’800 un dentista inglese creò una sostanza contenente sale, calcio, carbone e addirittura polvere di mattone, e qualche anno dopo un certo John Harris aggiunse a questa mistura anche del gesso. Dal 1873 la Colgate iniziò a produrre e vendere a livello nazionale il primo dentifricio in pasta aromatica in vasetto e dal 1908 venne commercializzata in tubetti di metallo.

Da allora questo prodotto si è molto evoluto, divenendo un elemento fondamentale nella catena di azioni che compiamo ogni giorno. Ma lo conosciamo davvero? Ecco sette cose che probabilmente non sapete sul dentifricio.

 

 

1. E’ tutta una questione di fluoro
 

Igienisti ed esperti affermano che tra i molti ingredienti che compongono il dentifricio, quello più importante è il fluoro. Secondo l’Academy of General Dentistry statunitense, lavarsi i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro può ridurre fino al 40% le carie. Anche nelle aree dove troviamo fluorizzazione nell’acqua, utilizzare un dentifricio al fluoro assicura buoni risultati, come sostiene Caryn Loftis-Solie, Presidente dell’American Dental Hygiene Association (ADHA).

 

2. I dentifrici sbiancanti sono efficaci, almeno fino a un certo punto…

Tutti i dentifrici contengono sostanze abrasive, spiega il Dott. Whall, che contribuiscono a rimuovere le macchie superficiali presenti sui denti e alcuni prodotti specifici sbiancanti risultano effettivamente piuttosto efficaci. Tuttavia nessun dentifricio, non contenendo candeggina, è paragonabile ai trattamenti di sbiancamento professionale.

 

3. Con meno si ottiene di più
 

Contrariamente a quello che vediamo negli spot televisivi, il risultato migliore si ottiene utilizzando modeste quantità di dentifricio, ci spiega E. Jane Crocker, presidente del Massachusetts Dental Hygienists’ Association. Un beneficio per i nostri denti e per le nostre tasche.

 

 

4. Più dello spazzolino conta la tecnica

Potete acquistare il migliore spazzolino da denti e il miglior dentifricio sul mercato, ma se non spazzolate i denti correttamente non si vedranno i risultati. «La tecnica corretta consiste nel posizionare lo spazzolino in un angolo di 45 gradi così da massaggiare denti e gengive – dice il Dott. Whall -. Quindi muovere lo spazzolino in piccoli cerchi prendendosi cura dell’intera superficie». Questo processo dovrebbe richiedere circa 1-2 minuti.

 

5. Un dentifricio biologico può essere altrettanto efficace
 

Se siete disposti a spendere un po’ di più per un maggiore rispetto dell’ambiente, i dentifrici naturali e biologici possono essere una buona alternativa eco-friendly alle marche più commerciali, a condizione che contengano fluoro. «I dentifrici naturali e biologici che includono il fluoro nei loro ingredienti sono efficaci quanto gli altri dentifrici al fluoro» dice Crocker. Il consiglio inoltre è di evitare conservanti, edulcoranti e coloranti.

6. Cosa c’è dentro il dentifricio?
Potrete non riconoscere tutti i nomi elencati sul lato del tubetto di dentifricio, ma si possono trovare ingredienti come alghe e detersivo in molti dentifrici al fluoro. Secondo l’ADHA, gli addensanti comuni includono alghe, colloidi minerali e gomme naturali. Nella maggior parte dei prodotti la schiuma si ottiene con detergenti come il sodio lauril solfato – presente anche in molti shampoo e detergenti per il corpo – che sono ritenuti al cento per cento sicuri ed efficaci da parte della ADHA.

7. Pasta o gel, funzionano tutti
 

Potreste aver sentito dire che uno funziona meglio dell’altro, ma, secondo gli esperti, tutti puliscono i denti ugualmente bene. «A parte il sapore, la consistenza e la sensazione che ogni prodotto dà, non ci sono grandi differenze tra i due tipi», spiega Crocker. «Penso che la questione si riduca a una preferenza personale».
 

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