YOUTUBE GOOGLE DOODLE/ Video – Mary Shelley, la mamma di Frankenstein, compie 213 anni e Google le dedica un Doodle

- La Redazione

In occasione del 213° anniversario della nascita di Mary Shelley Google festeggia l’evento con un Doodle, il logo modificato esteticamente in modo tale da ricordare le ambientazioni de Il mostro di Frankenstein 

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In occasione del 213° anniversario della nascita di Mary Shelley Google festeggia l’evento con un Doodle, il logo modificato esteticamente in modo tale da ricordare le ambientazioni de Il mostro di Frankenstein

Come è ormai tradizione, anche oggi Google, in occasione di una ricorrenza da celebrare, ha deciso di farlo con un Doodle, un logo modificato che richiama l’evento o la persona di cui cade un anniversario particolare. Questa volta la scritta Google è stata modificata in maniera tale da ricordare la ambientazioni gotiche in cui si svolgono le azioni narrate ne Il mostro di Frankestein. Oggi è, infatti, il 213° anniversario della nascita di Mary Wollstonecraft Godwin, meglio nota al mondo come Mary Shelley. Il romanzo partorito dalla sua fantasia e pubblicato nel 1831 ebbe un infinito successo, facendo de La creatura (ovvero il mostro creato dal Dr. Victor Frankenstein) un mito immortale, espressione e sintesi suggestiva delle paure di quei tempi, facilmente traslabili in epoca moderna come il pericolo che la tecnica disumanizzata prenda il sopravvento sull’uomo. Tuttavia, il romanzo ebbe origine in una maniera del tutto singolare…

Pare che nel maggio del 1816, Claire Clairmont, sorellastra di Mary Shelley – divenuta amante di Lord Byron – convince la scrittrice e il marito a seguirla a Ginevra. Con loro c’è anche il poeta. In quel periodo, la pioggia costringe spesso la comitiva in albergo. I quattro trascorrono il tempo leggendo storie di fantasmi e discutendo di Darwin e Galvanismo, la teoria in voga all’epoca secondo la quale era possibile dar vita a creature realizzate assemblando parti di cadaveri. Un giorno Lord Byron lancia una sfida: ciascuno avrebbe dovuto scrivere una storia terrificante. Mary non ha subito l’ispirazione. Fino a quando – racconta – non fa un incubo: uno studente, inginocchiato di fronte all’essere che aveva assemblato lo vede prender vita.la volontà di riprodurre le medesime sensazioni di paura provate nel sogno la porterà scrivere il romanzo.

 

 

 

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