LAKE DISTRICT/ Video, il mostro gobbo lungo 20 metri con testa di labrador che nuota nel lago Windermere

- La Redazione

La storia di una creatura gigante in agguato nelle profondità di un lago ha affascinato il pubblico inglese dal 1933, quando un giornale locale segnalò avvistamenti di un mostro che viveva nel lago di Loch Ness. Ora però un secondo mostro, lungo una ventina di metri, con una gobba prominente e dalla testa di labrador, anche se molto più grossa, è stato fotografato nel lago di Windermere, nel Lake District nell’Inghilterra nord-occidentale

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La storia di una creatura gigante in agguato nelle profondità di un lago ha affascinato il pubblico inglese dal 1933, quando un giornale locale segnalò avvistamenti di un mostro che viveva nel lago di Loch Ness. Ora però un secondo mostro, lungo una ventina di metri, con una gobba prominente e dalla testa di labrador, anche se molto più grossa, è stato fotografato nel lago di Windermere, nel Lake District nell’Inghilterra nord-occidentale. Di fatto, ci sono testimonianze di un «mostro» che vive nel lago risalenti agli anni ’50 del secolo scorso, ma di recente gli avvistamenti si sono intensificati: negli ultimi quattro anni se ne sono registrati ben sette. I testimoni parlano di un animale dalla lunga gobba che nuota nel lago di Windermere.

La fama della misteriosa creatura è cresciuta lentamente e di recente le è stato affibbiato il soprannome di Bownessie, da Nessie (il soprannome del mostro di Loch Ness) e Bowness, la città sulle rive del lago di Windermere dove è stato avvistato. Di recente il mostro è stato anche fotografato, e riprese video prese da un giornalista locale sono state trasmesse da Sky News in tutta la Gran Bretagna. La prima immagine è stata scattata dal fotografo professionista Linden Adams, che ha immortalato una larga cresta arcuata che si muoveva lungo il lago, tuffandosi e ruotando nell’acqua calma, da un punto d’osservazione lontano circa 2,5 chilometri.

«Anche se io ero molto lontano, ho potuto vedere che non era solo un’onda anomala o un cigno o qualcosa di simile – ha dichiarato Linden al North-West Evening Mail, un giornale locale -. Sembrava avesse la testa di un labrador, ma era molto più grande. Confrontandola alle barche ormeggiate nelle vicinanze, la strana creatura sembrava lunga circa venti metri». Quando ha visto le foto scattate, Linden ha capito che quello che aveva visto era una scoperta importante. Le ha inviate per un’analisi forense, e da quel giorno quelle immagini hanno mandato gli esperti in confusione. «Non escluderei la possibilità che si tratti di un “pesce mostro” – aggiunge Linden -, per il fatto che le sue dimensioni superano ogni record. Ci sono molte domande senza risposta tra cui il modo in cui si trovava lì, se è cresciuto nel lago, di che cosa si nutre. Io sono molto curioso di scoprire che cos’è. Non è possibile che qualcosa di quelle dimensioni possa avere nuotato fino ad arrivare al lago».

Uno degli incontri ravvicinati con il mostro si è verificato nel luglio 2009, quando Thomas Noblett, gestore di un hotel, stava nuotando vicino al castello di Wray – il punto più profondo del lago pari a circa 78 metri – verso le 7 di mattina e ha sentito un’onda che ha descritto come se avesse «la forza di un sottomarino». «D’improvviso ho sentito qualcosa sfiorare le mie gambe come se fosse un pesce gigante – ha rivelato a Sky News -. E quindi sono stato sollevato da un’onda di un metro. Non avevo idea di che cosa fosse». Andrew Tighe, che stava accompagnando Thomas seguendolo in barca, ha dichiarato che l’onda si è sollevata da una superficie perfettamente calma. Tighe ha raccontato all’Evening Mail: «Il lago era piatto, come è normalmente la mattina, e non c’erano altre imbarcazioni. Un’onda enorme è arrivata e ha sommerso la mia barca, passando sopra la testa di Thomas mentre stava nuotando. Al che Tom ha smesso di nuotare e ha detto: “Che cosa diavolo è stato?” Quindi è arrivata una seconda onda sommergendo la parte superiore della barca, sulla quale mi trovavo, coprendo di nuovo Thomas».

 

L’ESPERTO DI PARANORMALE – Andrew ha dichiarato che è stato quasi come se una barca stesse viaggiando al centro del lago, ma non c’era nulla in vista. L’uomo è assolutamente sicuro che qualcosa di anormale viva nel lago. L’interesse crescente per il mistero che circonda Bownessie ha attratto l’attenzione dell’investigatore del paranormale Dean «Midas» Maynard. L’esperto di paranormale è stato incuriosito dalle foto di Linden Adams, sentendo che c’era qualcosa d’importante su cui investigare. Come spiega Maynard, «essendo un investigatore del paranormale, ho una mente molto aperta nei confronti di questo tipo di cose. Dalle descrizioni dei testimoni, sono sicuro al 99 per cento che nel lago di Windermere ci sia qualcosa che non può essere spiegato».

Dean ha deciso di coinvolgersi attivamente nella ricerca, e insieme a Linden, Thomas ed Andrew ha organizzato un sopralluogo con equipaggiamento sonar per per vedere che cosa potevano trovare. Maynard ha aggiunto: «Abbiamo avuto più avvistamenti di creature qui che non a Loch Ness negli ultimi anni, quindi pensiamo che sia venuto il momento che Bownessie riceva maggiore attenzione». E anche se le ricerche non hanno dato frutti, sono in corso dei piani per condurre un’altra ricerca scientifica nel corso di quest’anno.

 

Lo scorso aprile erano emerse nuove indiscrezioni sul mostro di Loch Ness. Il tabloid The Sun aveva pubblicato infatti le dichiarazioni di un funzionario di alto livello della polizia inglese, secondo cui l’esistenza del mostro di Loch Ness era «fuori di dubbio». Un documento storico ha rivelato che William Fraser, il capo della polizia dell’Inverness-shire, aveva manifestato preoccupazione sulla necessità di proteggere la «strana creatura» dai cacciatori. In una lettera al sottosegretario di Stato del governo scozzese negli anni Trenta, aveva scritto: «Che ci sia una qualche strana creatura a Loch Ness ora sembra fuori di dubbio. Ma che la polizia abbia il potere di proteggerla è una cosa molto incerta». Nel 1933 – in seguito a un numero di presunti avvistamenti e alla pubblicazione di articoli e fotografie sgranate da parte dei giornali – fu chiesto al governo scozzese di confermare l’esistenza di un mostro o di un serpente marino nel lago di Loch Ness.
 

L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE – Un’interrogazione parlamentare era stata depositata nella Camera dei Comuni chiedendo se, nell’interesse della scienza, fosse necessario svolgere indagini sull’esistenza del mostro. Anche se le conclusioni furono curiose: il mostro di Loch Ness, piuttosto che rappresentare un pericolo, costituiva un’attrazione per il pubblico, e quindi era meglio lasciarlo in pace, evitando di dargli la caccia.
 

(Pietro Vernizzi)

 

 



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