CARAIBI/ (Video) Una spiaggia dove Boeing e Airbus atterrano tra i bagnanti

- La Redazione

Un aeroporto dove i Boeing 747 atterrano tra i turisti che prendono il sole sulla spiaggia. E’ il Princess Juliana International Airport (Pjiae) di St. Maarten, nelle Antille olandesi che fanno parte dei Caraibi

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Un atterraggio visto dalla spiaggia

Un aeroporto dove i Boeing 747 atterrano tra i turisti che prendono il sole sulla spiaggia. E’ il Princess Juliana International Airport (Pjiae) di St. Maarten, nelle Antille olandesi che fanno parte dei Caraibi.

Il video girato dalla spiaggia di Maho Beach mostra immagini da brivido, con gli aerei che puntano diritti verso i bagnanti, rischiando ogni volta di travolgerli e facendo tremare le automobili parcheggiate dietro di loro. Eppure i turisti non si mostrano preoccupati, anzi sembrano divertirsi. L’ebbrezza di tuffarsi nelle acque cristalline dei Caraibi mentre sopra la propria testa rombano i motori degli aerei sembra essere impagabile. Anche se all’ingresso della spiaggia sono collocati degli enormi cartelli con la scritta «Pericolo», e la spiegazione: «Le raffiche degli aerei in arrivo e in partenza possono provocare gravi danni fisici e la morte». Il Princess Juliana Airport non è utilizzato solo dagli abitanti di St. Maarten e dai turisti che si recano nell’isola, ma serve da hub per collegare la miriade di isolette circostanti. E quindi il traffico aereo è veramente massiccio. Costruito inizialmente nel 1942 come una piccola base militare, nel 1943 il Pjiae è stato convertito in un aeroporto civile. Oggi è il secondo scalo più frequentato dei Caraibi Nord-Orientali, in termini di numero di partenze e atterraggi: solo San Juan, nel Porto Rico, ne conta di più.
 

 

 

L’isola è servita da molte delle compagnie aeree più importanti, che utilizzano lo scalo per aeroplani di grandi dimensioni che includono Boeing 747, Airbus A340, McDonnell Douglas MD-11 che ogni giorno portano turisti da tutto il mondo. La pista principale del Pjiae è molto più corta della media, e la sua collocazione tra una grande collina e una spiaggia crea uno scenario spettacolare. Gli appassionati di aviazione ne approfittano spesso per scattare foto dei grandi jet a soli pochi metri dalle teste delle persone che prendono il sole, e che spesso quando sono sfortunate vengono scagliate con forza dai loro lettini. Ma come se non bastasse, sull’isoletta si trova anche un secondo aeroporto, più piccolo del primo, situato sul lato nord e chiamato Grand Case-Esperance.
 

Anche se a causa della posizione sfavorevole, durante la stagione degli uragani gli aerei sono costretti ad atterrare tra nebbie fittissime. Fortunatamente, quella di fronte all’aeroporto non è l’unica spiaggia tropicale di Saint Martin, dove si trovano anche numerosi locali ideali per chi desidera divertirsi la sera. La superficie dell’isola è di 87 chilometri quadrati, circa un terzo dell’isola d’Elba, eppure questo lembo di terra nell’Oceano è diviso tra due nazioni: il nord è della Francia, il sud delle Antille Olandesi. Si tratta della più piccola isola al mondo a essere divisa tra due Stati. Entrambi però utilizzano una sola moneta, l’euro, e comunicano in inglese.
 

 

 

Il nord francese si distingue per i ristoranti, dove chef raffinati preparano i piatti della cucina francese e caraibica. Il sud olandese invece ha numerosi negozi dove è possibile trascorrere un pomeriggio rilassante all’insegna dello shopping. A essere molto apprezzati sono inoltre la vita notturna, le gioiellerie, i drink esotici preparati con liquori al guavaberry e al rum e i casinò. Per chi si reca in vacanza nell’isola le possibilità quindi non mancano. La divisione dell’isola di Saint Martin tra francesi e olandesi risale al 1648. Nella parte sud dell’isola vivono 39mila persone, in quella nord 36mila, per un totale di 75mila abitanti. La collina più alta nell’isola è Pic Paradis, che raggiunge i 424 metri e si trova al centro di una catena di colline tutte situate nella parte francese. Nell’isola non ci sono fiumi, ma sono presenti molti torrenti prosciugati. I sentieri conducono alla foresta secca che copre cima e pendii. La temperatura media annua è di 27 gradi, mentre quella del mare di solito è di 26,4 gradi.

 

(Pietro Vernizzi)

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