LA CLASSIFICA/ Le dieci illusioni ottiche più strabilianti al mondo

- La Redazione

L’illusione ottica più comune è il miraggio del deserto, ma ne esistono anche di molto più strane e in grado di spiazzare il viaggiatore generando suggestioni e superstizioni

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Palme o nubi? (Immagine: Fotolia)

L’illusione ottica più comune è il miraggio del deserto, ma ne esistono anche di molto più strane e in grado di spiazzare il viaggiatore, tanto che per secoli si è pensato che dietro di loro si celassero degli spiriti maligni. Ecco la classifica dei dieci fenomeni visivi più caratteristici, individuati dal sito Lonely Planet.

FATA MORGANA (ANTARTIDE) – L’aria pura dell’Antartide permette di vedere in modo particolareggiato anche gli oggetti più distanti. La percezione della profondità diventa impossibile, e il mondo assume uno strano aspetto bidimensionale. Sulle mappe e sulle cartine geografiche i primi esploratori hanno tracciato meticolosamente isole, promontori e montagne che non erano mai state viste prima. Un caso particolarmente curioso è stato quello di un esploratore svedese che ha descritto un promontorio scosceso con due vallate glaciali simmetriche inusuali, mentre in realtà stava osservando un tricheco.

FUOCO DI SANT’ELMO (SCOZIA) – Questo effetto spettacolare, provocato da scariche elettriche che dalle nuvole in tempesta colpiscono la terra, ha sempre evocato pensieri di presagi e interventi divini. E’ spesso visto sugli alberi delle navi, nel momento in cui la tempesta si sta calmando. Tanto è vero che a questa illusione è stato dato il nome di Sant’Elmo, il protettore dei marinai.

LUCI POLARI (NORVEGIA) – Le luci polari, dette anche aurora boreale o aurora australe, si formano quando le particelle solari, scagliate da esplosioni del Sole, sono attirate dal campo magnetico della Terra verso i poli nord e sud, entrando in collisione con gas atmosferici per emettere fotoni, o particelle luminose. Il risultato sono dei fogli brillanti di luce verde, rossa, bianca, porpora o blu.

SPETTRO DI BROCKEN (GERMANIA) – Lo spettatore di trova di fronte a un’immagine della sua ombra circondata da un alone di luce, di solito intorno alla testa. Il fenomeno si verifica perlopiù vicino a cime montuose quando l’aria è umida e il sole basso. Il nome di questa illusione ottica ricorda Brocken, che con i suoi 1141 metri è il più alto picco dei monti Harz nella provincia tedesca della Sassonia-Anhalt.

RAGGIO VERDE (FRANCIA) – E’ un’illusione ottica che appare alla fine del tramonto, quando una macchia o un raggio verde sembrano sprizzare dal sole. Le cause di questo fenomeno hanno a che fare con la rifrazione della luce, lo spessore dell’atmosfera e la curvatura della Terra. Il punto forse migliore per vederlo è a St-Jean de Luz, la città descritta nel film di Eric Rohmer, «Il raggio verde».

NUOVE CONIFERE (USA) – Avvicinandovi al monte St Helens, nello Stato di Washington, noterete che le nuove germinazioni verde chiaro che spuntano dalle conifere verde-scuro formano un sentiero a forma di mezzaluna. Un fenomeno che, estendendosi per l’intera foresta, fa un certo effetto. Il monte St. Helens ha eruttato in modo spettacolare nel 1980, facendo collassare il suo lato settentrionale sotto una pioggia di rocce laviche e rilasciando una massiccia nuvola di ceneri.

COLLINE MAGNETICHE (INDIA) – Nel Ladakh, una regione al confine con il Tibet, i veicoli lasciati con la marcia in folle sembrano rotolare verso l’alto. Questo effetto stupefacente ha dato vita a leggende su come le forze magnetiche siano in grado di deviare gli aeroplani. Ma questo è solo un effetto ottico, in quanto la pendenza è in realtà in discesa, ma la forma del paesaggio circostante e l’orizzonte montuoso fa sì che i nostri punti di riferimento abituali siano oscurati.

MIRAGGIO DEL DESERTO (AUSTRALIA) – Uno dei luoghi ideali per contemplare i miraggi di un lago al posto della terraferma è il deserto australiano di Nullarbor, che non a caso significa «nessun albero». Guidare in questa zona lungo una strada apparentemente senza fine offre grandi opportunità per giocare con i miraggi.

DIAVOLI DI PAASSELKA (FINLANDIA) – Questi fenomeni fanno riferimento a una luce che appare nella notte, spesso su un terreno paludoso. Se vi avvicinate, l’illusione ottica retrocede, ma può anche sembrare seguirvi. La maggior parte della culture hanno visto questi fenomeni come spiriti malvagi, che adescano i viaggiatori condannati, o come segni premonitori di disastri.

CANI SOLARI (MALI) – Detti anche pareli, sono un effetto che si nota attorno al sole. Assomigliano a delle macchie luminose, disposte sui due lati del sole. Possono durare per ore. Si tratta di cristalli di ghiaccio che creano prismi nell’aria, e ci sono maggiori opportunità di vederli quando l’orizzonte è piatto.

(Pietro Vernizzi)

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