TRAFALGAR SQUARE/ Vietato salire sui leoni della piazza londinese

- La Redazione

I quattro enormi leoni di bronzo che circondano la colonna di Nelson a Trafalgar Square a Londra sarebbero stati rovinati dai tanti turisti che vi salgono sopra

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Immagine d'archivio

Londra, basta turisti sui leoni di Nelson. Trafalgar Square potrebbe subire limitazioni per la gente perché danneggiano le celebri statue di bronzo

E’ un problema annoso, quello del turismo poco rispettoso. Ne sappiamo qualcosa annoi italiani, Paese in cui in quasi ogni piazza c’è un terso dell’arte del passato come statue, monumenti, fontane. Il turismo moderno, però, un turismo di massa che inevitabilmente porta con sé tante persone più interessate a dire “io c’ero” che ad ammirare certi ricordi della storia dell’arte, a volt può diventare un problema. Sta succedendo adesso anche a Londra. Ad esempio in Trafalgar Square, celeberrima piazza della City dedicata alle gloriose imprese dell’ammiraglio Nelson. La battaglia di Trafalgar si svolse nel 1805, nel corso della quale la flotta inglese riuscì a battere quella di Francia e Spagna, evitando così la possibile invasione napoleonica del regno Unito. Nel 1843 in ricordo dell’evento venne impiantata la gigantesca colonna di Nelson, e il completamento della piazza così come la vediamo oggi risale a due anni dopo, il 1845. Ma i quattro leoni di bronzo furono installati solo nel 1865.  In precedenza, dove adesso c’è la piazza sin dai tempi del re Edoardo I si trovavano qui le stalle reali, vista la poca distanza dal palazzo reale. Si era pensato di intitolarla al re Guglielmo IV, ma fu l’architetto George Ledwell Taylor a imporsi perché fosse dedicata alla battaglia. La piazza ha assunto nel corso degli anni un aspetto così centrale per la vita di Londra che è qui che durante le vacanze di Natale viene posto un grande albero natalizio.

Nessun giro turistico della capitale inglese infatti sarebbe completo senza visitare la vasta piazza, dove in tempo di occasioni speciali e ricorrenze varie (vittorie sportive, ad esempio) si radunano migliaia di persone a festeggiare. Ma se in casi come quelli il rischio di danneggiare i monumenti ovviamente è compreso, meno dovrebbe esserlo durante le visite dei turisti. Per chi non lo ricordasse, la piazza oltre all’altissimo monumento sulla cui cima è posta la statua di Nelson, mette in bella mostra anche quattro giganteschi leoni che starebbero lì per fare la guardia proprio all’ammiraglio Nelson.

Se è ovviamente impossibile salire sulla colonna di Nelson (benché, una volta terminata la sua costruzione, si dice che gli operai avessero fatto un banchetto festeggiativo proprio sulla sua sommità), ben più facile per i turisti irrispettosi è sedersi cavalcioni dei quattro leoni per farsi fotografare.Tanto comune è diventai il gesto, che le autorità inglesi hanno minacciato di lanciare un provvedimento che vieti a chiunque di salirvi sopra. Il motivo? Si danneggerebbero i quattro giganteschi leoni di bronzo. Responsabile die monumenti londinesi è la Greater London Authority e proprio alcuni specialisti di questo ente hanno lanciato l’allarme: i leoni si starebbero danneggiando. Oltre ai danni visibili dall’esterno, come scheggiature (ci sono segni di incisioni causate da coltelli), sporcizia e altro, gli esperti, inserendo delle telecamere all’interno dei leoni, hanno potuto notare segni evidenti di cedimenti.

I leoni, pur sembrando così possenti dall’esterno, sono infatti vuoti all’interno e in alcuni punti la corazza bronzea è di neanche un pollice. Uno dei quattro leoni in particolare è gravemente danneggiato: la sua corazza esterna risulta più sottile delle altre proprio per il consumo causato dalle persone che vi sono salite sopra. Lo stesso leone, quando vi salgono sopra del persone, vibra e trema vistosamente. Il che potrebbe portare a un collasso della struttura proprio mentre ci sono sopra del persone, con le gravi conseguenze del caso. I segni peggiori di danni sono sulla coda del leone che guarda a nord est della piazza, coda su cui salgono i turisti per poi mettersi sulla schiena del leone stesso.

Tra le proposte per dissuadere i turati dal continuare a rovinare le statue, c’è quella di costituire delle squadre di sorveglianza nella piazza che dotate di fischietti, intervengano non appena qualcuno sale sui leoni. Un metodo usato a Parigi per evitare danneggiamenti ai monumenti. Si è anche pensato di rimpiazzare i leoni con delle copie, ma il costo sarebbe di circa 180mila sterline. Le autorità nel frattempo hanno promesso che continueranno a monitorare la situazione. Sempre che nel frattempo non si avveri la leggenda che si cela dietro i quattro leoni, e che sarebbe una vendetta mica male per le quattro bestie di bronzo costrette a subire tanti maltrattamenti da oltre 140 anni. Si narra infatti che i quattro leoni di Trafalgar Square prenderanno vita un giorno. Succederà quando il Big Ben ava rilasciato tredici misteriosi rintocchi di campana… Ma c’è un’altra curiosità che ben pochi sanno. C’è un po’ d’Italia in questa maestosa e affascinante piazza.

Per costruire i leoni infatti (che secondo un primo progetto avrebbero dovuto essere di granite) fu usato come modello un leone morto che era appartenuto a… il Re di Sardegna, il nostro Vittorio Emanuele. Un’altra curiosità è che il bronzo che li costituisce venne ricavato da quello dei cannoni catturati alla flotta francese durante la battaglia di Trafalgar. Infine, il costo preventivato dei leoni era stato di 3mila sterline: Ne costarono invece 14mila e quando vennero inaugurati, i londinesi li trovarono di pessimo gusto…

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