IOWA/ (Video) Soddisfatto l’ultimo desiderio dell’homeless moribondo: rivedere il suo cane

- La Redazione

Un’intera comunità ha unito le sue forze per consentire a un homeless di soddisfare il suo ultimo desiderio: rivedere il suo cane Yurtie, il suo unico compagno negli ultimi anni

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Il cane Yurtie (KCRG-TV)

Un’intera comunità ha unito le sue forze per consentire a un homeless di soddisfare il suo ultimo desiderio. L’aspirazione dell’uomo, giunto ormai in punto di morte, era di poter vedere il suo cane un’ultima volta.

ANIMALE PIENO DI VITA – Era una richiesta semplice, ma che per il senzatetto giunto ai suoi ultimi battiti di vita significava il mondo. I cittadini di Cedar Rapis, nell’Iowa, che si sono coinvolti per soddisfare quell’ultimo desiderio, descrivono quei momenti come qualcosa che non dimenticheranno mai. E ora che l’uomo è morto, avranno per sempre cura della sua memoria e del benessere del suo migliore amico. La nuova proprietaria del cane, Kate Ungs, ha raccontato alla tv locale americana Kcrg: «E’ un animale pieno di energia e porta tanto amore e vitalità nella casa». Yurtie, nota anche come Yurt, è una femmina di cane pastore e si sta abituando alla sua nuova casa, dove è stata adottata da Kate ed Eric Ungs di Marion. «Quando abbiamo visto per la prima volta on-line la sua biografia, diceva che aveva una storia molto avvincente ma, come è comprensibile, all’epoca erano solo parole», osserva Eric Ungs. Yurt ha vissuto a lungo nella macchina di Kevin McClain, un 57enne di Cedar Rapids rimasto senza casa. Un mese fa, l’homeless si è ammalato di cancro ai polmoni. L’ambulanza lo ha portato di corsa nel Mercy Medical Center e più tardi all’Hospice House. Yurt è stata invece ospitata in un rifugio per animali.

ULTIMO DESIDERIO – Jan Erceg, specialista dell’Area Ambulance Service Paramedic, ha rivelato: «Mentre portavamo McClain dall’ambulanza al suo letto d’ospizio, mi ha detto: “Ho anche un cane”». Il rifugio di Yurt è lo stesso dove il soccorritore di Kevin, Erceg, ha lavorato come volontario. Come osservato da Erceg, McClain «ha aggiunto che il suo nome era Yurt, e in quel momento la soluzione del problema mi è sembrata subito chiara». Dopo che Yurt e Kevin si sono separati, l’uomo ha chiesto più volte di rivedere il suo cane. E’ stato il suo ultimo desiderio prima di morire. L’ospizio per homeless, il servizio d’ambulanza e il rifugio per cani hanno collaborato perché ciò potesse avvenire.

 

FEELING ISTANTANEO – Come racconta Erceg, «nel momento in cui Kevin ha aperto i suoi occhi e ha visto il suo cane, c’è stato un riconoscimento istantaneo e Yurtie ha iniziato a leccare le sue braccia e il suo volto». E come aggiunge Brandi Garrett, coordinatore dell’assistenza ai pazienti del Dennis & Donna Oldorf Hospice House, «un paio di giorni più tardi Kevin è passato a miglior vita mentre ancora si trovava qui nella Hospice House. Abbiamo quindi fatto appena in tempo a farli incontrare per l’ultima volta». E alla fine, questo amico fedele era là a fianco del suo padrone anche nel momento della morte. Secondo Eric Ungs, Yurtie ha dimostrato di essere un vero compagno e ora si ritiene fortunato a esserne diventato il nuovo padrone. «Ora lui è la nostra famiglia e noi siamo la sua, e insieme formiamo un gruppo davvero compatto», conclude.

LA STORIA DI LIAM E DEL CANE THEO – Non è del resto la prima volta che i cani dimostrano là fedeltà ai loro padroni anche nel momento della loro morte, e oltre. Emblematica la storia di Liam e Theo. Liam Tasker, caporale di 26 anni e il suo spaniel Theo, di 22 mesi, erano insieme da quando si sono conosciuti nella base del Military Working Dog Regiment, l’unità dell’Esercito inglese che addestra i cani a scovare bombe e armi nei fronti di guerra più pericolosi. Ai due era toccata una missione pericolosa nel sud dell’Afghanistan e qui Liam è stato colpito da un proiettile mentre era in perlustrazione. Theo lo ha visto morire, senza mai staccarsi da lui. Appena lo spaniel è stato riportato nella base di Camp Bastion si è accasciato, stroncato non da un cecchino ma dal crepacuore. Anche la fidanzata Leah e i genitori scozzesi di Kirckcaldy sapevano bene che Liam Tasker aveva con i cani un rapporto speciale. Era entrato nell’Esercito britannico come meccanico, ma poi era stato trasferito al Royal Army Veterinary Corp proprio per la sua passione per gli animali. Ed era infine stato assegnato alle unità che insegnano agli springer spaniel a puntare le bombe e a indicare i luoghi minati.

 

(Pietro Vernizzi)

 

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