CITTA’ FANTASMA/ In Cina, è apparsa dal nulla avvolta dalla nebbia. Era solo un miraggio?

- La Redazione

In Cina, ai cittadini di Huanshan, sono apparsi dal nulla, sulla sppnda opposta del fiume Xin’an, edifici e case avvolti dalla nebbia. Era forse una città fantasma?  

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La città apparsa dal nulla

A nessuno potrebbe passare per la mente di passare le vacanze in un posto del genere. Del resto, ammesso e non concesso che esistano persone con gusti tanto particolari, non troverebbero alcuna indicazione utile. Per conoscere tutti quegli elementi necessari a chi si mette in viaggio verso una località, non avrebbero, come gli usi e i costumi degli abitanti, le tradizioni culinarie, i siti di interesse e via dicendo, non avrebbero modo di documentarsi da nessun’altra parte. Insomma: tutte queste informazioni, sarebbero irreperibili, a cominciare da dove questo posto si trovi esattamente. Anche perché, in realtà, si tratta, più che altro di un non-posto. Stiamo parlando di una città fantasma della Cina orientale. Non una città fantasma intesa in senso tradizionale, ovvero una zona un tempo abitata e in seguito abbandonata per guerre, carestie, pestilenze, o migrazioni adatta, quindi, a diventar dimora dei fantasmi. Parliamo di una città che essa stessa ha le caratteristiche di un fantasma.  Agli inizi di giugno davanti agli occhi dei residenti di Huanshan, nella Cina orientale, oltre il fiume Xin’an, si è manifestato l’incredibile. Dal nulla, infatti, sono apparsi una serie di case, edifici, uffici, alberi e montagne che prima non c’erano. Il tutto circondato da una folta nebbia, a completare la suggestione. Un fenomeno inquietante, che i molti son riusciti a filmare o a fotografare.

Dopo la denuncia, da parte di alcuni, dell’ennesima bufala, pare che ci sia resi conto che, in effetti, lì qualcosa deve essere apparso. Immediata, quindi, la spiegazione scientifica. Sembra che la misteriosa apparizione sia il frutto di un fenomeno estremamente raro, che si verifica quando l’umidità dell’aria ha una temperatura superiore a quella delle acqua sottostanti. La città è sbucata dal nulla dopo un periodo di piogge lunghe e intense e potrebbe essersi trattato di un raro miraggio derivante dal fatto che i raggi del sole, passando dall’aria più fredda a quella più calda, potrebbero aver dato vita da un fenomeno di rifrazione. In sostanza: non era nient’altro che il riflesso del paesaggio circostante. Il che, sebbene molto raramente, sarebbe già accaduto altre volte in Cina.

Un ottima spiegazione. Certo. Che, tuttavia, non sembra convincere molti. Alcuni utenti di Youtube, ad esempio, si chiedono: «I palazzi sono fermi lì. Quale sarebbe questo miraggio?». E poi, sono troppi i cittadini di Huanshan che sostengono di aver visto qualcosa di estremamente tangibile e materiale. Quindi?  

Alla fine è stato scoperto che tutto dipende da cause, scientificamente spiegabilissime. Le case delle città sono circondate, in questi giorni, da fumi e nebbie provocate dalle disastrose inondazioni che stanno flagellando la Cina. Il fiume che attraversa la città e che ha travolto le abitazioni, coadiuvato dall’evaporazione dovuta al caldo, ha creato l’ingannevole effetto ottico. A questo si aggiunga una veloce e scorretta traduzione delle interviste dal cinese e il gioco è fatto. Nessuna casa fantasma, quindi, ma le case che sono sempre state lì e che, avvolte dalla nebbia, davano l’impressione di essere sospese nel nulla. 

– Quella di fronte alla cittadina di Huanshan è un caso più unico che raro. Ma il gigante asiatico può vantare un primato del tutto particolare: quello delle città fantasma di nuova costruzione. Si calcola che sorgano almeno 20 città all’anno, nelle vastissime porzioni di territorio disabitate, per poi rimanere completamente vuote.

Ad oggi, sarebbero circa 60 milioni gli appartamenti sfitti e costruiti di recente. Una simile follia avrebbe ragioni tutt’altro che misteriose: le città iniziano a essere costruite, ma poi vengono lasciate a metà perché non esiste una domanda sufficiente a richiedere tali investimenti; ben pochi dei cittadini cinesi, inoltre,  possono permettersi l’acquisto di un appartamento; il tutto, a sua volta, è legato ad una ragione molto semplice: la speculazione finanziaria  e la bolla immobiliare che ha colpito anche la Cina.

Tornando alle città fantasma tradizionali, l’immaginario collettivo – benché ve ne siano in tutto il mondo – le lega al Far West. Moltissime, ad oggi, si trovano nelle Grandi Pianure, seimila solo nel Kansas. Si tratta per lo più di insediamenti legati alla presenza di miniere o,nel caso delle città fantasma di Arizona, Colorado, Nevada, Nuovo Messico, Montana e Wyoming alla presenza di fabbriche, specie per la tessitura del cotone.

Tra le più famose del Nord America, va ricordata Bodie, in California: fu fondata da William Bodey dopo che scoprì in quella zona un filone d’ora, intorno al quale nacque una miniera. Bodey morì nel 1859, sorpreso da una bufera, mentre si stava recando vicina Monoville per approvvigionarsi. Nel 1876, la Standard Company fece sì che divenisse una ricca e crescente città del Far West.

Nel 1878 arrivò ad avere una popolazione di circa 7.000 abitanti e 2mila edifici, 65 saloon, una strada principale lunga un miglio, due banche e molti giornali. Pian piano, tuttavia, giunse l’inarrestabile declino, culminato con il grande incendio del 1932 che permise ad una piccola parte della città di sopravvivere, ma ancora per poco.

– Non si contano, anche nel nostro Paese, le città un tempo abitate e fiorenti ora deserte. Una delle più famose è il piccolo villaggio sommerso dal lago di Resia, in Alto Adige. Dal lago si vede spuntare un campanile, testimonianza della vita che un tempo scorreva sotto la superficie dell’acqua. Presso il passo Resia, fino agli anni 50, si trovavano tre laghi: il lago di Resia, il lago di Curon ed il lago di San Valentino alla Muta.

La creazione di una grande diga unì i primi due laghi, sommergendo il paesino e obbligando i paesani ad evacuare. In Lombardia, poi, troviamo, Savogno in Valchiavenna: un luogo abbandonato a metà del ‘900, privo di alcun collegamento stradale e raggiungile solo attraverso sentieri e mulattiere, noto agli amanti del trekking. E, per tornare al Far West, in Veneto, nel comune di Gosaldo, c’è la città fantasma di California, un piccolo insediamento disabitato che era sorto attorno all’omonima osteria, chiamata, a sua volta, in questo modo (dal momento che la città si basava sull’estrazione del mercurio) per ricordare la corsa all’oro del Far West.

 

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