LA STORIA/ Francescani gemelli muoiono lo stesso giorno a 92 anni

- La Redazione

Dal momento della loro nascita a Buffalo 92 anni fa, i gemelli Julian e Adrian Riester si sono separati molto raramente l’uno dall’altro, e sono morti lo stesso giorno

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Foto Ansa

Dal momento della loro nascita a Buffalo 92 anni fa, i gemelli Julian e Adrian Riester si sono separati molto raramente l’uno dall’altro. Hanno giocato insieme, frequentato la stessa classe, da giovani hanno viaggiato sullo stesso fuoristrada e, quando erano ancora sui 20 anni, sono entrati insieme nell’ordine dei Francescani. Ora, dopo 65 anni che i due gemelli indossavano l’identico abito monastico, sono morti lo stesso giorno al St. Anthony Hospital di St. Petersburg in Florida.

GEMELLI INSEPARABILI – Julian è morto la mattina, seguito da Adrian la sera stessa. E chi conosce più da vicino i fratelli Riester afferma di non esserne affatto sorpreso. «Se c’era bisogno di una conferma del fatto che i gemelli fossero preferiti da Dio, ce l’abbiamo di fronte – ha dichiarato al quotidiano Buffalo News il loro cugino e amico intimo Michael Riester -. Non si sono separati neanche per 12 ore». I due erano entrati nella vita monastica dei Francescani non come preti, ma come addetti ai lavori manuali. Julian e Adrian sono stati a lungo dipendenti della St. Bonaventure University di New York, dove erano rimasti dal 1973 al 2009. Chiunque poteva vederli camminare a passi sincronizzati per il campus. E dopo che, in tarda età, era stata ritirata loro la patente in seguito ad alcuni incidenti, andavano ovunque in bicicletta indossando due caschetti identici.

SETTE FRATELLI – Famosi per il fatto di essere dei fini artigiani, esprimevano i loro talenti lavorando come giardinieri e falegnami e sfornando tavoli e armadi dal loro laboratorio nel garage del convento francescano di St. Bonaventura. Yvonne Peace, ex segretaria della comunità francescana dell’università, li ricorda come tuttofare e riparatori che aggiustavano qualsiasi tipo di oggetto portato loro da molte persone del campus. «Erano sempre indaffarati», aggiunge Peace. Brother Julian, il cui nome di battesimo era in realtà Jerome, e Brother Adrian, in origine Irving, erano parte di una famiglia di sette figli nati dal dottor Julian Riester e da sua moglie Clara. Il padre era un ostetrico famoso a Buffalo e nel 1901 come studente di medicina aveva assistito all’operazione chirurgica al presidente americano William McKinley dopo che un anarchico gli aveva sparato due colpi di pistola.

 

VOCAZIONE CURIOSA – Prima di diventare frati, i gemelli avevano frequentato l’Istituto collegiale di St. Joseph a Buffalo (dove si facevano beffe dei professori grazie al fatto di essere uguali come due gocce d’acqua), e quindi una scuola per tecnici radio a Los Angeles. Curiosa anche la storia della loro vocazione. Durante la seconda guerra mondiale avevano chiesto ai frati francescani di entrare in convento, ma attendevano anche di ricevere la cartolina per essere arruolati nell’Esercito.

LONTANI SOLO DUE VOLTE – All’epoca il postino passava due volte al giorno, e al mattino ricevettero la lettera dei Francescani che annunciava loro di essere stati ammessi al convento. Nel pomeriggio arrivò invece la cartolina di precetto, che ordinava di arruolarsi nell’Esercito. «La chiamata di Dio – raccontarono in seguito nel corso di un’intervista – prese il sopravvento». I gemelli si sono separati solo due volte nel corso della loro lunga vita. La prima fu tra il 1946 e il 1951, quando Brother Adrian fu nominato sacrestano della chiesa di San Francesco d’Assisi a Manhattan e Brother Julian amministratore del santuario di St. Anthony a Boston. Mentre nei cinque anni successivi Julian fu destinato alla parrocchia di St. Patrick a Buffalo, e Adrian alle scuole superiori Bishop Timon di South Buffalo.

 

IL LORO «SEGRETO» – Dal 1956 furono però di nuovo insieme, inseparabili al punto da confondere gli altri frati entrando sempre dalle porte simultaneamente e non divulgando a nessuno quale dei due gemelli fosse nato per primo. «Non lo raccontiamo mai – spiegò Brother Adrian nel corso di un’intervista -. Preferiamo lasciare che la gente ci scommetta sopra». Ora saranno sepolti insieme nella cittadina di Olean, vicino a New York. «Tra loro c’era questo legame intimo, nel quale nessuno dei due era affatto egoista – sottolinea Michael Riester -. E proprio perché erano così in sintonia con Dio e tra di loro, non meraviglia affatto che siano morti lo stesso giorno».

 

(Pietro Vernizzi)

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