UK/ Piano diabolico di una famiglia per uccidere il nonno e incassare l’eredità

- La Redazione

Un piano familiare diabolico per uccidere il nonno di 89anni e mettere le mani anzitempo sulla sua eredità. Ma il pestaggio dell’anziano non ne ha provocato la morte

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Winchester, dove è avvenuto il tentato omicidio

Un piano familiare diabolico per uccidere il nonno di 89anni e mettere le mani anzitempo sulla sua eredità.

PESTATO COI MATTONI – Due sorelle di 14 e 15 anni di età hanno fatto delle prolungate ricerche su Internet con la loro madre di 48 anni, il fratello di 18 e la sua fidanzata di 16, per scoprire quale fosse «il modo più semplice per uccidere una persona anziana». La vicenda è avvenuta in un villaggio inglese vicino a Winchester, nella contea di Hants, e ora come scrive il Daily Mail è giunta di fronte a un tribunale inglese. La famiglia è accusata di avere congegnato una serie di piani e di avere portato a termine un attacco selvaggio ai danni dell’89enne, che soffre di demenza, utilizzando dei mattoni all’interno di sacchetti di plastica. E la giuria è venuta a sapere che si è trattato solo dell’ultimo di una lunga serie di tentativi per cercare di spaventare a morte il pensionato. In precedenza, avevano già lanciato dei mattoni contro la sua finestra a tarda notte, sperando di provocargli un infarto, e ostruito l’alimentazione a benzina della sua auto con lo scopo di farla esplodere. L’anziana vittima, la cui identità insieme a quella del resto della sua famiglia non può essere rivelata perché sono coinvolti dei minorenni, viveva insieme alla moglie di 87 anni e ha riportato 11 ferite alla testa e sul resto del corpo, ma è riuscita a sopravvivere al pestaggio.

IMMAGINI TERRIFICANTI – Ai giurati sono state mostrate delle foto terrificanti degli occhi pesti, dei tagli e delle ecchimosi che l’89enne ha riportato su tutto il corpo. L’aggressione, di cui si è saputo solo grazie alla prima udienza del processo, è avvenuta il 15 novembre dello scorso anno. Per indurre l’anziano a uscire dal bungalow dove viveva, la sua figlia adottiva, una donna di 48 anni, ha finto di essere caduta nel suo giardino e di non essere in grado di rialzarsi. Ma non appena è uscito di casa, l’uomo è stato assalito dal nipote e quindi colpito dalle nipoti che erano armate con mattoni in sacchetti di plastica. Il procuratore Christopher Parker ha dichiarato di fronte al Tribunale reale di Winchester che il piano della famiglia era stato preparato tra l’ottobre e il novembre dello scorso anno. Secondo Parker, nel mese che ha preceduto l’aggressione l’89enne aveva fatto alla figlia adottiva diversi regali molto costosi, inclusa un’automobile. Ma la donna non era disposta ad aspettare altro tempo per ricevere la sua eredità. Le analisi della polizia sui computer sequestrati nella casa della famiglia a Eastleigh, nella contea di Hants, hanno rivelato che erano state fatte diverse ricerche su Google.

RICERCHE SU GOOGLE – Le ricerche su Google con il computer della famiglia non lasciano dubbi. Tra le altre, «1.000 modi per morire», «come uccidere qualcuno» e «dieci modi semplici per uccidere qualcuno senza lasciare traccia». Ma ci sono state anche altre ricerche on-line, tra cui «si può uccidere qualcuno con un pugno?», «medicine pericolose per gli anziani», «se colpisci qualcuno sulla parte posteriore del cranio con un mattone muore o riporta solo un livido?», e «il modo più semplice per uccidere una persona anziana». Per non parlare di «sintomi ritardati di commozione cerebrale», «zucchero in un recipiente di petrolio», «sali velenosi», «sintomi da soffocamento», «sintomi dell’attacco di cuore» e «morire nel sonno». Uno dei primi tentativi di uccidere il nonno è avvenuto, guarda caso, la notte della Congiura delle polveri, cioè il 5 novembre scorso, in cui si celebra il tentativo di assassinare il re inglese Giacomo I d’Inghilterra. E come dei moderni congiurati, la diabolica famigliola ha scagliato un mattone nella finestra della camera da letto del pensionato e della sua moglie 87enne, sperando di procurare loro un infarto. Il procuratore Parker ha raccontato: «L’uomo si è spaventato ed è uscito. Nonostante il buio ha visto una figura, un ragazzo di circa 18 anni che indossava un cappello o una felpa con cappuccio». Infine il pestaggio con le pietre all’interno dei sacchetti di plastica, al termine del quale una delle nipoti ha chiamato il pronto soccorso, raccontando che il nonno era scivolato e caduto.

 

(Pietro Vernizzi)

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