RIO DE JANEIRO/ Record di omicidi irrisolti: 60mila vittime senza colpevole

- La Redazione

Nello Stato di Rio de Janeiro dal 2001 a oggi si sono accumulati oltre 60mila omicidi irrisolti. A renderlo noto è il Consiglio Nazionale delle Procure (CNMP)

omicidio-brasile-r400
Foto Ansa

Nello Stato di Rio de Janeiro dal 2001 a oggi si sono accumulati oltre 60mila omicidi irrisolti. A renderlo noto è il Consiglio Nazionale delle Procure (CNMP), che ha compiuto un’accurata indagine per conto del ministero federale della Giustizia, come parte di un piano nazionale per migliorare la sicurezza pubblica.

IMPUNITA’ GARANTITA – Come scrive l’Associated Press, la ricerca mostra che 24mila delle persone assassinate non sono nemmeno state identificate. La creazione di una divisione speciale per gli omicidi nella città di Rio de Janeiro è riuscita a fare ben poco per migliorare la percentuale degli omicidi risolti, che è aumentata appena dall’11 al 14 per cento. In tutto il Brasile invece la polizia riesce in media a scoprire il colpevole solo nell’8 per cento dei casi. Mentre negli Stati Uniti e nei Paesi europei le percentuali ufficiali dei casi risolti variano tra il 70 e l’80 per cento. Come aggiunge il quotidiano brasiliano O Globo, il rapporto del Consiglio Nazionale delle Procure aggiorna l’ultimo dossier che si fermava al 31 dicembre 2007. I nuovi dati, che arrivano al novembre 2010, calcolano che in tutto il Brasile vi siano ben 158.319 omicidi irrisolti. Ma è Rio de Janeiro a registrare la maggiore crescita delle uccisioni per le quali non si trova un colpevole, passate da 8.526 a 60mila. Non stupisce quindi che alle autorità brasiliane Cesare Battisti possa sembrare una persona innocente e degna di essere scarcerata.

DOVE LA POLIZIA LATITA – In tutto il Brasile, su 50mila omicidi commessi in un anno, solo 4mila hanno portato all’arresto del presunto colpevole. A renderlo noto è stato Julio Jacobo Waiselfisz, coordinatore della Mappa del Crimine 2011 pubblicata dal Ministero della Giustizia del Brasile. Secondo gli esperti, tra i fattori che rendono tanto difficile la soluzione dei casi di omicidio ci sono lo smantellamento dei commissariati e la mancanza di mezzi in cui versa la polizia scientifica. La rilevazione del numero di omicidi irrisolti rientra nel Piano nazionale per la sicurezza, la giustizia e l’ordine pubblico (Enasp), sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Procure, il National Justice Council (CNJ) e il ministero della Giustizia. L’obiettivo è accelerare le indagini in collaborazione con le forze dell’ordine dello Stato. Tra gli Stati brasiliani, il Minas Gerais ha in totale ben 20.000 inchieste in corso, mentre il Distretto Federale della capitale Brasilia attualmente ha 640 casi ancora irrisolti su 1.192. La situazione in assoluto peggiore è comunque quella di Rio de Janeiro. Anche se per il giudice Thais Ferraz, coordinatore del Piano nazionale per i procedimenti penali, il governo dello Stato di Rio sta facendo il possibile per scoprire chi ha commesso i crimini, che secondo il Codice penale brasiliano sono prescritti dopo 20 anni.

«RISOLVEREMO IL PROBLEMA» – Felipe Ettore, capo del dipartimento omicidi di Rio de Janeiro, che si occupa dei casi più gravi, ha dichiarato a O Globo che le autorità dello Stato sono impegnate per risolvere il problema. E ha aggiunto: «Stiamo cercando di rendere più professionali quanti operano nel settore. Prima, per esempio, un commissario di polizia difficilmente si recava sulla scena del crimine, oggi invece questo avviene molto più spesso».

 

LA TOP 10 DEL CRIMINE – Secondo un’inchiesta del sito web urbantitan.com, Rio de Janeiro è però soltanto la decima città più pericolosa al mondo. Le tre con tassi di criminalità in assoluto più elevati sarebbero infatti Baghdad (Iraq), Detroit (Usa) e Karachi (Pakistan). Ma nella top ten ci sono anche la Cecenia in Russia, Mogadiscio in Somalia, Ciudad Juárez in Messico, Caracas (Venezuela), New Orleans (Usa) e Città del Capo (Sudafrica). E se non stupisce che la situazione a Baghdad sia fuori controllo, è forse meno noto che Detroit, soprannominata «città dell’auto», sia finita in cima alla classifica delle città americane più pericolose stilata da Forbes. Secondo le statistiche dell’FBI in un anno, nella cittadina di soli 100mila abitanti sono stati commessi ben 1.220 crimini violenti. Ma non scherza neanche Caracas dove in soli 30 giorni, nel dicembre 2009, sono state assassinate 510 persone nel corso di un regolamento di conti tra clan che gestiscono la droga.

 

(Pietro Vernizzi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori