RUBY DUE/ Tg La7: “Una marocchina denuncia Berlusconi di violenze sessuali”

- La Redazione

Un quotidiano marocchino riporta la notizia che una ragazza del Marocco avrebbe denunciato Silvio Berlusconi per violenze sessuali. La notizia non trova alcuna conferma

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(Foto Ansa)

Non bastava Ruby Rubacuori. Secondo un servizio del tg di La7, trasmesso dando la notizia con grande prudenza, una marocchina avrebbe denunciato il premier di violenze sessuali. La Procura di Milano dice di essere all’oscuro

Silvio Berlusconi e le ragazze marocchine. Una passione che potrebbe portare alla rovina totale del capo del Governo italiano se saltassero fuori le prove di quanto sta venendo alla luce. Non stiamo parlando del caso Ruby, ampiamente affrontato e sezionato in ogni modo possibile. Anche se proprio in questi giorni la Consulta ha dato una prima vittoria a Berlusconi ammettendo il conflitto di interessi sul caso in questione. Stiamo parlando di una notizia, la quale al momento non è suffragata da alcun riscontro e rimane nel campo del gossip più totale, pubblicata da un quotidiano del Marocco, “Liberation Maroc” e prontamente ripresa in un servizio televisivo del tg La7. Il quale si è limitato a riportare quanto pubblicato dal giornale senza prendere alcuna posizione e rimanendo nel campo della massima prudenza giornalistica. La notizia è che una ragazza marocchina, di professione porno star, ha denunciato Silvio Berlusconi.

Di cosa tratta la denuncia in questione? Accuse pesantissime: violenza sessuale. Lei si chiama Mouna Raji, 21 anni, di professione porno attrice con il nome d’arte di Aurora Barzatta. La sua accusa farebbe riferimento a fatti accaduti anni fa, precisamente nel 2008. La violenza sessuale sarebbe stata consumata addirittura in un periodo di due settimane. Oltre al quotidiano “Liberation Maroc” la notizia sarebbe riportata anche dal sito, sempre marocchino, “Maroc Actualités”. Che cosa sarebbe dunque successo? Nel marzo del 2008 Berlusconi conosce la ragazza a una festa organizzata da un produttore di film pornografici. Neppure il nome del personaggio è riportato con certezza: Corrlozzo o Carrlozzo. A quel punto, secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe letteralmente segregato la giovane per un periodo di due settimane e l’avrebbe sottoposto a ripetute violenze sessuali.  Due anni dopo il Premier avrebbe ripreso a vedere la giovane, ma all’inizio dello scandalo Ruby decide di liquidarla offrendole 100mila euro in cambio del suo silenzio e un lavoro nella casa di produzione di un altro imprenditore del porno con uno stipendio fisso di 15mila euro al mese. L’offerta avrebbe fatto arrabbiare la ragazza che per questo motivo avrebbe denunciato Berlusconi per violenze sessuali.

Molte sono le incongruenze di questa faccenda. Intanto alla Procura di Milano che segue il caso Ruby non risulta alcuna denuncia, né hanno mai avuto comunicazione alcuna di questo episodio. Lo dice il procuratore Edmondo Bruti Liberati a La7: “Non ci risulta nulla, non abbiamo ricevuto nessuna denuncia”. Altre incongruenze: della pornostar non risultano tracce sul web. Sempre  La7 ha chiesto informazioni a uno che di porno attrici se ne intende, l’imprenditore del porno Riccardo Schicchi che ha detto di non averla mai sentita nominare. All’oscuro di tutto, nel senso che non gli risulta alcuna denuncia, anche uno degli avvocati difensori del capo del Governo, Pietro Longo. Dunque: dove sarebbe stata depositata questa denuncia se a nessuno risulta? Forse i giornalisti marocchini si sono espressi male, intendendo che la giovane avrebbe minacciato di fare denuncia? Oppure, più facilmente, non esiste nessuna Aurora Mouna Raji Barzatta? Si vedrà presto se il caso Ruby Due era solo una bolla di sapone.

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