MESTIERI/ Miliardari russi e arabi pronti a pagare 200mila dollari per una tata inglese

- La Redazione

I nuovi ricchi come i miliardari russi, gli sceicchi arabi e i cinesi riscoprono l’antica tradizione delle tate inglesi, e sono pronti a pagare somme macroscopiche

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Mary Poppins

I nuovi ricchi come i miliardari russi, gli sceicchi arabi e i cinesi riscoprono l’antica tradizione delle tate inglesi, e sono pronti a pagare somme macroscopiche pur di assicurare ai loro figli un’educazione in perfetto stile britannico.

200MILA DOLLARI L’ANNO – Un’agenzia di selezione del personale attiva nel Regno Unito, chiamata Imperial Nannies, ha citato un cliente russo che voleva “soffiare” la bambinaia che lavorava per un’altra famiglia, ed è arrivato a offrirle un salario pari a ben 200mila dollari l’anno. Mentre un altro cliente di Imperial Nanny ha deciso di assumere un’istitutrice per ciascuno dei suoi tre figli, per uno stipendio medio di 130mila dollari l’una. E se di solito le bambinaie non prendono ovviamente così tanto, la media in Gran Bretagna è di 75mila dollari l’anno, cui si aggiungono camera gratuita e pensione completa. E come scrive Fiona Neill sul Times, di solito il contratto delle tate prevede anche “un appartamento tutto per sé o su un piano separato, o come minimo una camera con bagno. Il tutto in uno degli ambiti quartieri centrali di Londra, cui quasi sempre si aggiunge la messa a disposizione di un’automobile”.

CASE, VESTITI E AEREI – Alcune delle bambinaie britanniche raccontano di prendere l’aereo solo in business class, ma molte di loro possono addirittura permettersi il lusso di utilizzare l’aeroplano di famiglia. A una tata è stato fornito un nuovo guardaroba dal suo datore di lavoro italiano, mentre a un’altra è stata regalata una casa dal padre saudita dei bambini che accudiva. Secondo Imperial Nannies, la crisi finanziaria non ha fatto calare la domanda per le bambinaie più qualificate, perché i super-ricchi non sono stati danneggiati dalla recessione. Le più richieste sono ex professoresse che decidono di diventare tate, perché possono aiutare i bambini a fare i compiti per casa.

UN MESTIERE DIFFICILE – Ovviamente il lavoro di bambinaia non è affatto semplice. Come racconta Sarajane Ambrose, fondatrice dell’agenzia Maternally Yours, “devi trovarti a fare i conti con una cultura completamente diversa e in un ambiente di straordinaria ricchezza e valori familiari differenti. Le famiglie russe richiedono di essere reperibili 24 ore al giorno, per sei giorni a settimana. I bambini sono sempre accompagnati da guardie del corpo e ci sono telecamere ovunque. Viaggiano spesso nei luoghi più alla moda del mondo, e questo significa che le tate devono trascorrere un sacco di tempo a fare e disfare le valigie. Si aspettano inoltre che i loro figli facciano grandi cose, e siccome li vestono con abiti di moda, non possono tollerare che si sporcarchino giocando”.

BIMBI RICCHI MA TRASCURATI – Un istitutore soprannominato Nick ha dichiarato al Times che “tutti questi vezzi costosi sono migliori per le tate che non per i figli dei ricchi. I genitori milionari infatti prestano troppo poco tempo e attenzione ai loro bambini. C’è troppa trascuratezza, tanto nelle cime del mercato quanto nei suoi punti più bassi. A questi bambini dal punto di vista materiale non manca nulla, ma da un punto di vista emotivo sono molto carenti. Queste mamme e papà non sono mai presenti e per tranquillizzare i loro sensi di colpa pagano altre persone perché badino ai loro figli per il maggior tempo possibile”. Come rivela Oliver Black, direttore di Tinies, un’altra agenzia che si occupa di istitutrici inglesi, “ci contattano dall’America e dalla Russia e trascorriamo una settimana in una suite d’albergo a Londra a fare colloqui con le candidate. Abbiamo un ufficio nelle Bermuda, dove per tradizione c’è sempre stata una grande richiesta di babysitter inglesi e ora ne vorremmo aprire uno a Mosca”.

 

(Pietro Vernizzi)

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