LA STORIA/ Ragazza inglese non sente gli odori: “La mia vita senza il quinto senso”

- La Redazione

Nell’estate del 2005 la 20enne Molly Birnbaum stava facendo jogging vicino alla sua abitazione a Brookline, cittadina del Massachusetts negli Stati Uniti, quando fu investita da un’auto

naso-r400
L'apparato olfattivo

Nell’estate del 2005 la 20enne Molly Birnbaum stava facendo jogging vicino alla sua abitazione a Brookline, cittadina del Massachusetts negli Stati Uniti, quando fu investita da un’automobile.

CRANIO FRATTURATO – L’impatto le fratturò il cranio e le staccò i nervi olfattivi, lasciandola priva del senso dell’odorato. La prognosi fu subito infausta: a Birnbaum fu comunicato che non sarebbe mai più stata in grado di percepire i profumi. Depressa e priva del senso dell’olfatto, oltre che del gusto, fu costretta a ritirarsi dalla frequentazione di un Istituto alberghiero e a rinunciare alle sue ambizioni di diventare una cuoca. Ma invece di rassegnarsi a vivere senza profumi, Birnbaum iniziò a esplorare i confini del più misterioso dei cinque sensi, riuscendo alla fine a recuperare l’olfatto. La ragazza descrive la sua storia nel libro pubblicato in inglese, “Season to taste” (Una stagione da gustare). Catherine de Lange della rivista NewScientist l’ha intervistata, per farsi raccontare la sua incredibile vicenda. Birnbaum rivela che perdere il senso dell’olfatto “è stato devastante, perché all’epoca dell’incidente mi stavo formando per diventare una cuoca e quindi sapevo quanto l’odorato fosse importante per sentire sapori e profumi. L’effetto immediato è stato che era difficile mangiare in quelle condizioni: il cibo non era buono, tutto mi sembrava insulso. Ma non mi ero ancora resa conto di come l’odorato condizionasse la mia vita in molti altri modi”.

INSICUREZZA E DISAGIO – Come continua infatti Birnbaum, “mi sentivo vulnerabile, perché per esempio non mi sarei accorta se qualcosa stesse bruciando nel mio appartamento, in quanto non percepivo il fumo, né sapevo se i miei vestiti fossero puliti. Con il trascorrere delle settimane iniziai a rendermi conto del fatto che non potevo sentire l’odore delle persone intorno a me e a cui ero più affezionata. E lo stesso valeva per i luoghi: per esempio, la camera da letto dove dormivo fin da bambina aveva un profumo inconfondibile cui non avevo mai pensato in precedenza”. Con il tempo però, Birnbaum ha ricominciato a percepire gli odori. Come racconta lei stessa, un giorno “stavo aiutando mia madre a preparare la cena. Mentre tagliuzzavo un rametto di rosmarino fresco, improvvisamente il suo profumo mi investì in pieno da non so dove”.

LA RINASCITA DI MOLLY – Da quel momento è ricominciata la rinascita di Molly. Come rivela lei stessa, “iniziai a diventare molto curiosa su quello che stava avvenendo nel mio naso e nel mio cervello. E quindi iniziai a parlare agli scienziati e ai medici per comprendere come funzionasse l’odorato. Interpellai cuochi e profumieri, e passai diverso tempo nei laboratori dei profumi nel New Jersey. Giunsi perfino a recarmi in una scuola per profumieri in Francia, e frequentai il neurologo Oliver Sacks cercando di esplorare che cosa significasse realmente percepire gli odori”. Un viaggio nella sua mente, per scoprire che cosa significasse realmente quella patologia che colpisce molte più persone di quanto si possa immaginare. Come scrive il Daily Mail, nel Regno Unito soffrono di anosmia in tutto 200mila individui, e tra di loro c’è il cantante degli INXS, Michael Hutchence, mentre tra i personaggi del passato che hanno avuto questa malattia c’è il poeta William Wordsworth. In tutto 5mila le persone che sono nate anosmiche, cioè prive di olfatto, mentre le altre lo sono diventate in seguito a traumi o malattie. Come sottolinea però il professor Tim Jacob della Cardiff University, intervistato dal Daily Mail, “il numero stimato degli anosmici è probabilmente molto impreciso, perché la maggior parte delle persone cercano di arrangiarsi senza mai parlare della loro malattia. E numerosi anosmici congeniti affermano di non essersi mai resi conto di non avere alcun senso dell’odorato fino a quando sono diventati adolescenti”.

 

(Pietro Vernizzi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori