“Curriculum studente? Un errore”/ Fratoianni “Diseguaglianza ideata da Governo Renzi”

- Alessandro Nidi

Il curriculum dello studente, a detta del segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, rappresenta un errore gravissimo e “un atto di scherno ai giovani”

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LaPresse

Il curriculum dello studente, tra le novità in vigore a decorrere da quest’anno, rappresenta un clamoroso abbaglio da parte del Ministero dell’Istruzione secondo Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, il quale ha richiesto ufficialmente una retromarcia immediata su tale questione. Sì, perché questo strumento contempla e include “attività formative e sportive, che la scuola pubblica non offre a tutti e tutte gratuitamente, finiranno nel curriculum dello studente sotto le voci ‘certificazioni’ e ‘attività extrascolastiche’, e verranno rese consultabili anche alle imprese, negli anni successivi al diploma, per la selezione nel mercato del lavoro”.

Le parole di Fratoianni, pubblicate anche da “Orizzonte Scuola”, proseguono includendo una rapida disamina: “Già l’anno passato come Sinistra Italiana eravamo intervenuti in Parlamento, ottenendo che l’entrata in vigore di questo strumento fosse rimandata di un anno e che il risultato delle prove Invalsi non fosse inserito all’interno. Purtroppo quest’anno la maggioranza che sostiene il Governo non ha pensato di riaprire il dibattito e il Ministero dell’Istruzione ha reso operativa questa nuova forma di certificazione della diseguaglianza inventata dal Governo Renzi”.

CURRICULUM DELLO STUDENTE “ATTO DI SCHERNO” VERSO I GIOVANI

Fratoianni, nella sua lunga dichiarazione, ripresa da “Orizzonte Scuola”, spiega il motivo per il quale non condivide l’idea alla base del curriculum dello studente: “È un errore, non solo perché somiglia a un atto di scherno, visto che i nostri ragazze e ragazzi sono chiusi in casa da troppo tempo a causa della pandemia, ma soprattutto perché la logica che ispira questa scelta è quella di favorire una cultura strisciante, che scambia il merito degli studenti con la capacità di spesa sul mercato della formazione. La Costituzione ci chiama a fare il contrario”. E ancora: “Invece di impegnare il tempo dei funzionari del Ministero, degli insegnanti e dei presidi nella nuova sfida del curriculum dello studente, sarebbe stato opportuno fornire gli strumenti, anche economici, per mettere in campo dall’anno prossimo il più grande arricchimento dell’offerta formativa scolastica ed extra-scolastica, pubblica e gratuita, che la storia repubblicana abbia mai conosciuto. Solo così si recupera il gap creato dall’aumento delle diseguaglianze sociali, accelerato dalla pandemia e dalla Dad. Il Parlamento e il ministro intervengano per trovare subito una soluzione a questo errore”.



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