Dacia Maraini/ “Violenze piazza Duomo? Mancano valori, non c’è più rispetto”

- Alessandro Nidi

Dacia Maraini ha parlato degli abusi di piazza Duomo a Capodanno: “C’è uno sbrego a livello di cultura, bisogna dare spazio a chi combatte questa violenza”

dacia maraini
Dacia Maraini (Storie Italiane, 2022)

Dacia Maraini, ospite a “Storie Italiane” in collegamento audiovisivo, ha parlato a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele, nella mattinata di oggi, martedì 18 gennaio 2022. L’autrice è intervenuta sul caso delle violenze di piazza Duomo, analizzandole dal suo punto di vista: “Credo che di fronte all’emancipazione, alla voglia di diritti che viene fuori da tutto il mondo, ci sia una voglia di repressione. Quando la libertà femminile tocca dei privilegi maschili, naturalmente i più deboli e i più fragili tra gli uomini, quelli impauriti, reagiscono per dimostrare il loro potere, per dimostrare che comandano”.

DACIA MARAINI: “IL LINGUAGGIO È DIVENUTO STUPIDO E BASATO SULLA DENIGRAZIONE DELL’ALTRO”

Nel prosieguo del suo intervento a “Storie Italiane”, Dacia Maraini ha evidenziato che, a suo giudizio, “c’è quasi un sistema militare autorganizzato. Non è un fatto ormonale, è un fatto di cultura: mancano valori condivisi, che altrimenti non servono a niente. C’è una specie di sbrego, di abbandono anche a livello del linguaggio, divenuto stupido e basato sulla denigrazione dell’altro. Questo porta a pensare che non ci siano più freni, che non ci sia più rispetto per il prossimo. C’è una cultura del degrado anche in tv e nella pubblicità, con totale mancanza di rispetto per gli altri. Bisogna dare più spazio sui media a coloro che si oppongono alla violenza”.







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