DANIELE DURANTE, MORTO GENIO DELLA PIZZICA/ Stroncato da tumore “perdita incolmabile”

- Alessandro Nidi

Daniele Durante è morto, addio al genio della Pizzica, stroncato da tumore a 66 anni: il cordoglio, dal presidente della Provincia al sindaco di Lecce

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Daniele Durante (foto: YouTube)

E’ stato stroncato da un tumore a soli 66 anni, Daniele Durante, “genio della Pizzica” e Direttore artistico della Fondazione La Notte della Taranta dal 2016. Dopo la notizia non si è fatto attendere il cordoglio da parte di Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta che come riferisce LeccePrima ha dichiarato: “Perdiamo il punto di riferimento più autorevole della cultura musicale popolare salentina, Alla famiglia di Daniele va il nostro cordoglio profondo, alla famiglia della Taranta il nostro sincero abbraccio”. Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce, con una nota ha commentato la scomparsa di Durante asserendo: “Oggi il mondo della musica subisce una grande perdita, come tutto il Salento e la Puglia. La scomparsa di Daniele Durante mi colpisce profondamente perché a lui ci legano momenti di gioia ed è proprio a lui che dobbiamo tanto, tantissimo. La riscoperta delle nostre radici attraverso la musica, linguaggio universale capace di abbattere i muri e riunire i popoli”.

Non poteva mancare un messaggio anche da parte del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, dal momento che Daniele Durante si è spento proprio nella sua abitazione nel capoluogo salentino: “Artista e uomo di assoluta levatura, capace di passare il testimone del Canzoniere ai giovani, perché ne custodissero la capacità innovativa, sempre attraverso lo studio e la riproposta dei ritmi antichi della tradizione popolare”. Il primo cittadino ha rivolto il suo pensiero al figlio Mauro ed ha definito la scomparsa di Daniele “una perdita incolmabile per la cultura pugliese e per la Fondazione La Notte della Taranta”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DANIELE DURANTE, MORTO GENIO DELLA PIZZICA: AVEVA 66 ANNI

Daniele Durante è morto all’età di 66 anni: il genio della Pizzica è scomparso nelle scorse ore all’interno della sua casa di Lecce a causa di un tumore che da tempo l’aveva colpito, una malattia che ha affrontato “con coraggio e nel più stretto riserbo”, come annunciato dalla Fondazione “La Notte della Taranta”, della quale era direttore artistico. Le condizioni dell’artista, stando a quanto filtrato fino a questo momento, si sarebbero aggravate negli ultimi giorni, proprio mentre stava lavorando alla creazione di un innovativo concerto digitale della Taranta, che avrebbe potuto abbracciare contemporaneamente più persone.

Come riporta l’agenzia di stampa ANSA, piangono la scomparsa di Durante la moglie Francesca e i figli Caterina, Ernesto Niceta, Mauro e Flavio. Il musicista, si legge nel prosieguo della nota diffusa, “è stato l’energia e il ritmo innovatore di molte edizioni del Concertone a partire dal 1998 quando, opponendosi ai conservatori, affiancò Daniele Sepe nell’opera di rinnovamento della tradizione musicale salentina”.

DANIELE DURANTE E LE SUE COLLABORAZIONI: DA LUDOVICO EINAUDI A CARMEN CONSOLI, FINO A CLEMENTINO

Daniele Durante, nel corso della sua carriera, ha collaborato con personalità decisamente illustri dell’universo musicale italiano. Alcuni nomi? Ludovico Einaudi, Carmen Consoli, Raphael Gualazzi, Fabio Mastrangelo, Andrea Mirò e Paolo Buonvino, arrivando financo a dare il proprio contributo negli album di Clementino ed Enzo Avitabile. L’ANSA rammenta come nel corso della sua importante carriera, il musicista abbia arrangiato alcuni brani indimenticabili della tradizione popolare, del calibro di “Serenata”, “Luna Otrantina”, “Pizzicarella”, “Alla riva del mare”, “Suspiri”. Il comunicato si conclude menzionando Durante come “l’uomo che ha trasformato il folklore salentino in un genere riconosciuto e apprezzato in ogni parte del mondo, costruendo un percorso leggendario per la cultura popolare salentina fin dal 1975 quando, di ritorno da Londra insieme alla scrittrice Rina Durante, fondò il Canzoniere grecanico salentino”. Nel 2014 scrisse il singolo di lotta “No TAP” contro lo sfruttamento del paesaggio salentino e, nel 2015, “Xylella”, il brano di denuncia sulla morte degli ulivi.



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