Daniele Liotti/ “Al circo feci una figura di m*, i miei fratelli? I migliori amici”

- Davide Giancristofaro Alberti

Daniele Liotti al gioco delle cassettiere di “Vieni da me”: ecco le sue dichiarazioni a Caterina Balivo

Daniele Liotti
Daniele Liotti (Rai)

Daniele Liotti è stato ospite dal programma “Vieni da me”, in onda tutti i giorni su Rai Uno e condotto dalla bella e brava Caterina Balivio. Il 48enne attore romano si è sottoposto come altri ospiti al gioco delle “cassettiere” e il primo oggetto pescato è stato un arco giocattolo con delle frecce. “Mi ricordano i miei fratelli, giocavamo spesso da piccoli con l’arco e le frecce, e un giorno abbiamo distrutto un armadio e quella volta ricordo che mio padre si arrabbiò, e anche molto. Noi abbiamo sempre giocato assieme, e oggi i miei fratelli sono anche i miei migliori amici. Loro sono dei musicisti, cantano e suonano, io invece non ero capace. In famiglia ballavamo, cantavamo, mio padre era un istrione ed è da lui che abbiamo preso sempre la voglia di farci notare. Da piccolo giocavo a calcio, ma è un mondo difficilissimo, ci vuole tantissima costanza, io forse non avevo la testa, e forse mio padre mi stava molto addosso: anche per quello sono stato un po’ frenato”.

DANIELE LIOTTI A VIENI DA ME

Daniele pesca quindi un elefantino da un cassetto: “Ho lavorato in un circo, parliamo del 1992-93, avevo vent’anni. Ti davano centomila lire al giorno, ‘na piotta. All’inizio lavoravo sugli spalti, poi mi misero ai lati dell’arena dove entravano tutti gli animali. Un gioorno arrivò un’elefantessa, Stellina, che aveva uno sguardo umano e che era molto emotiva: il domatore mi spiegò, in una lingua fra l’indiano e l’inglese, che dovevo rimanere pronto qualora l’animale si emozionasse. Ad un certo punto vedo che Stellina apre “l’oblò” e lì ho capito cosa dovevo fare: parto con la mia cariola, ma lei richiude l’oblò. Allora mi riallontano ma appena giro l’angolo, l’elefante ha fatto i suoi bisogni: è cominciata con una bella figura di m* la mia esperienza”.



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