Daniele Luttazzi/ “Faletti tirò un pugno a Paolo Rossi, gli aveva rubato una gag”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le gag di un comico diventano proprietà esclusiva dello stesso anche senza nulla di scritto: una legge che vale nell’ambiente, e che una volta ha portato Faletti a perdere le staffe…

Daniele Luttazzi e Carlo Freccero
Rai, Daniele Luttazzi e Carlo Freccero (LaPresse, 2019)

I comici televisivi hanno sempre avuto un loro codice deontologico; come ogni categoria, anche loro si rispettano l’un l’altro, evitando così di “rubarsi” le battute, le gag più esilaranti. Del resto, ciò che rende amato un comico è proprio la sua battuta “esclusiva”, se no che senso avrebbe l’intero show? Di questo rapporto fra comici ne ha parlato ieri Daniele Luttazzi, noto personaggio televisivo esilarante, esploso ai tempi di “Mai dire gol”, che attraverso Il Fatto Quotidiano ha fatto sapere: “E’ tabù rubare dal repertorio di un comico che lavora nella stessa piazza. La piazza coincide con la propria nazione/lingua: per esempio, dire in tv una battuta sentita in teatro da un altro comico la brucia per sempre, ed è un danno economico. Tutti i comici fanno da sorveglianti”. Di solito, in quei rari casi in qui qualcuno viene derubato della propria battuta principale, dopo un chiarimento il problema viene risolto: “Nel caso in cui i due convengano sulla creazione indipendente e contemporanea della stessa gag – spiega ancora Daniele Luttazzi a riguardo – uno dei due (quello che ne ha meno bisogno per la sua routine) può decidere di toglierla dal proprio repertorio, come cortesia”.

DANIELE LUTTAZZI: “VI SPIEGO COME FUNZIONA LA PROPRIETA’ DELLE GAG”

Eppure c’è stato qualche caso in cui dalle parole si è passati ai fatti, anche se sono si tratta di episodi rarissimi, o meglio “leggendari”, come li definisce lo stesso Luttazzi. A riguardo il comico ricorda il pugno di Faletti dato a Paolo Rossi “La tribù non condanna la violenza – ha aggiunto Luttazzi sempre attraverso Il Fatto Quotidiano – in questi casi, anzi la giustifica, come giustifica la gogna”. Quindi vengono espletate alcune regole base dell’ambiente del comico, a cominciare dal fatto che se un comico viene pagato per scrivere una gag, questa non è più sua ma di chi l’ha pagato, nonostante la legge del copyright dica il contrario. Inoltre, “Vendere una gag è vendere ogni diritto di utilizzo”, e “La vendita non richiede alcun contratto fra le parti”. Altra regola: “Fra diversi co-autori di una gag, la proprietà viene attribuita a chi ha ideato la premessa, anche se la punchline non è sua”. Se invece capita che due comici usino la stessa gag, la proprietà è di chi l’ha utilizzata per primo. Se le due gag sono invece simili (ma non identiche), anche in quel caso vince chi arriva prima. Infine, se due comici inviano la stessa gag ad un conduttore, e questi la usa in un talk show, anche in quel caso ha la meglio chi l’ha inviata per prima.

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