DANIELE POTENZONI A ROMA?/ Papà incontra suore, tanti avvistamenti ma…

- Emanuela Longo

Daniele Potenzoni si trova a Roma? Il padre incontra le suore del monastero, ricerche continuano, tanti avvistamenti ma nessuna certezza

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Daniele Potenzoni è a Roma? (Chi l'ha visto)

Dopo il servizio di Chi l’ha visto della scorsa settimana su Daniele Potenzoni, il papà Franco era voluto andare di persona nel monastero romano indicato dalla lettera anonima, per incontrare le suore che avrebbero visto il figlio. “Quella sera tirava vento, era il 3 ottobre, era coperto”, aveva ammesso la suora, che però ne aveva riconosciuto la fisionomia. Nel frattempo, alcuni spettatori hanno voluto dare una mano al padre di Daniele ed alcuni di loro hanno sostenuto la somiglianza tra una persona presente in zona e il giovane scomparso da quattro anni. Il padre e l’inviato hanno controllato un centro per disabili gestito da suore nella medesima zona del ministero ma nessuno sembra averlo visto. Alcuni spettatori avevano segnalato una casetta murata, quindi impossibile da accedere. “Il problema è: lui sa chi è?”, si chiede oggi il padre. Le segnalazioni in questi anni sono state numerose ma al momento vane. Eppure un cameriere è certo di aver visto Daniele entrare e prendere un caffè proprio la stessa mattina delle ricerche. Le telecamere lo hanno ripreso: la somiglianza c’è, ma ancora nessuna certezza. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ANCORA NESSUNA NOTIZIA DEL GIOVANE

Una lettera anonima su Daniele Potenzoni giunta alla redazione di Chi l’ha visto, un avvistamento in un luogo ritenuto dalla famiglia del giovane credibile ed una presunta nuova pista da seguire. Riparte da qui il caso legato al giovane disabile, oggi 40enne, scomparso misteriosamente il 10 giugno 2015 da Roma, mentre era con un gruppo di altri ragazzi disabili, in attesa di recarsi in udienza dal Papa. Daniele è un ragazzo autistico e di lui si persero le tracce mentre era in metro. Fu avvistato dalle telecamere di sorveglianza l’ultima volta proprio alla stazione Termini, prima di confondersi nella folla ma i controlli capillari ed attenti nei cunicoli della Metropolitana della Capitale, da quattro anni a questa parte non hanno mai portato a nulla di nuovo. Ora però, la speranza della famiglia Potenzoni si riaccende, dopo l’ultima puntata di Chi l’ha visto. Il programma di Rai3 torna anche questa sera sul caso per fare luce su quanto accaduto la scorsa settimana. Nella lettera anonima, veniva indicato il Monastero Santa Chiara a Roma in via Vitellia come il luogo in cui si troverebbe Daniele. L’inviato del programma, Pablo Trincia, si era recato sul posto speranzoso e qui aveva fatto una scoperta importantissima.

DANIELE POTENZONI VISTO DA UNA SUORA? PARLA IL PADRE

Il giorno prima dell’arrivo dell’inviato nel monastero, un uomo di nome Daniele si era avvicinato alla struttura religiosa chiedendo un panino. A confermarlo è stata una suora che, alla vista della foto del 40enne autistico ed ancor prima di poter conoscere ulteriori dettagli, aveva esclamato: “E’ Daniele!”. Si tratta dello stesso ragazzo? La giovane suora si era detta sicura da 1 a 10, “7” che potesse trattarsi dello stesso ragazzo. Se così fosse, dunque, Daniele Potenzoni non si sarebbe mai spostato dalla Capitale da ormai quattro anni, smentendo così l’ipotesi della sua presenza all’estero, avanzata di recente. Francesco Potenzoni, padre del ragazzo scomparso, ai microfoni de Il Giorno ha dichiarato, dopo le ultime importanti novità: “Ho parlato con la suora che ha fatto la segnalazione e il suo racconto mi è sembrato più che credibile. Ha confermato che la persona che si è presentata ai cancelli è proprio il mio Daniele, se avesse potuto immaginare tutta la storia lo avrebbe trattenuto e avrebbe subito chiamato le forze dell’ordine. Io mi sto aggrappando a questa nuova pista, sento mio figlio così vicino e così lontano, mi sembra di impazzire”. Il suo cuore di padre lo spinge a credere che Daniele sia ancora vivo. “Mi appello con tutta le mie forze a chi forse sa esattamente dove si trova Daniele ma continua a tacere, in primis l’autore della lettera anonima che ci ha condotto fino a questo ultimo avvistamento”, ha aggiunto. La lettera è stata spedita da Firenze e non è firmata se non con due impronte digitali che hanno fatto scattare le indagini sull’identità dell’anonimo autore.

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