DARIA NICOLODI È MORTA/ Carmelo Bene, l’horror e l’amore per la figlia Asia Argento

- Carmine Massimo Balsamo

Daria Nicolodi si è spenta all’età di 70 anni, a dare l’annuncio è stato Dario Argento: l’attrice è stata uno dei punti di riferimenti dell’horror degli anni Settanta

Daria Nicolodi
Daria Nicolodi

«Mia madre mi ha sempre insegnato a dare un calcio nelle palle», così diceva Asia Argento nella famosa intervista a Cartabianca in merito allo scandalo Weinstein; ebbene, la madre Daria Nicolodi, in una delle ultime interviste pubbliche (era il 4 luglio 2020, ndr) al Manifesto, ha spiegato di essere stata «campionessa di nuoto e ho fatto anche judo, quindi so difendermi. Ovviamente è tutto relativo, perché un’aggressione è un’acrobazia nel nero della vita che non sei abituato ad affrontare. Però, conoscendomi, combatto» e per questo aver trasmesso alla figlia tutta la sua forza per amore della allora piccola Asia. Sono però gli esordi teatrali a nascondere ancora alcuni aneddoti poco conosciuti della vita di Daria Nicolodi: debutta al cinema con Francesco Rosi e poi in “Salomè” con Carmelo Bene, anche se sempre al Manifesto la Nicolodi spiegava «in quel film non compaio! Purtroppo ero occupata col teatro e non ho potuto girarlo, ma mi disse: “Ti amo così tanto che metterò comunque il tuo nome nel cast”. Fu un suo regalo. Carmelo Bene è stato un grandissimo amico, mai amante! Eravamo nottambuli, forse gli unici due di Roma, assieme a Paolo Villaggio. Qualche volta incontravo la moglie, Lydia Mancinelli, e mi diceva: “Mannaggia, Daria. Mi ha sposata solo perché somiglio a te”. Veramente un grande amico, mai come adesso ricordo quello che mi disse una volta: “Chi sceglie la libertà, sceglie il deserto”. Eravamo molto simili il bel pugliese e io». Su Instagram è la figlia Asia Argento a ricordare così la mamma appena scomparsa: «Riposa in pace mamma adorata. Ora puoi volare libera con il tuo grande spirito e non dovrai più soffrire. Io cercherò di andare avanti per i tuoi amati nipoti e soprattutto per te che mai mi vorresti vedere così addolorata. Anche se senza di te mi manca la terra sotto i piedi, e sento di aver perso il mio unico vero punto di riferimento. Sono vicina a tutti quelli che l’hanno conosciuta e l’hanno amata. Io sarò per sempre la tua Aria, Daria» (agg. di Niccolò Magnani)

ADDIO ALLA MUSA DI DARIO ARGENTO

Lutto nel mondo del cinema: è morta all’età di 70 anni Daria Nicolodi, madre di Asia Argento ed ex moglie del regista Dario. È stato proprio il maestro della paura a darne annuncio, come riportano i colleghi di Repubblica. Punto di riferimento del mondo horror-triller degli anni Settanta, Daria Nicolodi ha fatto il suo esordio sul grande schermo, all’età di 20 anni, nel film Uomini contro di Francesco Rosi. Dopo le collaborazioni con Carmelo Bene e Elio Petri, l’interprete ha iniziato un percorso artistico e di vita con Dario Argento. Un anno dopo l’incontro è nata Asia, che l’ha resa nonna di due nipoti. Tantissimi i film della sua filmografia diretti dal compagno di vita: da Opera a Suspiria, passando per Inferno, Tenebre e Phenomena. Ma la sua interpretazione più importante è sicuramente quella in Profondo rosso, dove veste i panni della giornalista Gianna Brezzi e regala una performance sensazionale, rimasta impressa nella mente dei fan del genere.

DARIA NICOLODI É MORTA, AVEVA 70 ANNI

La carriera di Daria Nicolodi però non è però esclusivamente legata a Dario Argento. L’attrice di Firenze ha collaborato con registi del calibro di Lamberto Bava, Enzo G. Castellari, Cristina Comencini e Giovanni Veronesi. Nel 2000 ha preso parte all’opera prima della figlia Asia Argento, Scarlet Diva, mentre l’ultima sul grande schermo interpretazione risale al 2007 ne La terza madre di Dario. Sul piccolo schermo, invece, ha preso parte alle serie tv L’ispettore Coliandro e Il mostro di Firenze. Intervistata nel 2014 da La Nazione, Daria Nicolodi aveva motivato così il suo addio ai set: «Dopo otto film sono una nonna felice di esserlo, adoro stare con i miei nipoti. Non come Dario che fa il nonno perchè lo fa sentire vecchio: gli uomini sono un po’ così. Quando andiamo a cena insieme dice ‘sono ciliaco’, sta sempre sulle difensive. E’ una debolezza, credo. Ma non sono sparita del tutto: ho fatto una serata con le musiche di Sylvano Bussotti. A volte faccio incursioni al cinema: da poco ho rifiutato un film con una regista giovane».

© RIPRODUZIONE RISERVATA