Dario Galli (Lega): “Draghi ok ma con paletti”/ “Lavoro, Quota 100 e immigrazione…”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’ex viceministro leghista, Dario Galli, tende la mano a Mario Draghi ma con un programma che tenga conto anche delle classiche battaglie del carroccio

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Mario Draghi (LaPresse)

La Lega incontrerà nuovamente il premier incaricato Mario Draghi per un nuovo giro di consultazioni. Il partito guidato da Matteo Salvini si è detto pronto ad appoggiare la politica dell’ex numero uno della Banca Centrale Europea, ma fatto salvi alcuni suoi principi cardine in tema di sicurezza, immigrazioni, politiche sul lavoro e pensionistiche. «Mi aspetto che Draghi parta con un programma che non rispecchi affatto quello del governo precedente», spiega al quotidiano online Open, Dario Galli, deputato leghista nonché ex viceministro dello Sviluppo economico durante il governo Conte uno. Una Lega che verrà quindi incontro a Draghi «ma non siamo disposti ad accettare tutto senza che gli altri vengano incontro alle nostre richieste».

La priorità sarà ovviamente la lotta al covid, a cominciare da una scuola totalmente in sicurezza: «La prima cosa che chiediamo al presidente incaricato Draghi – prosegue Galli – è che il governo abbia un atteggiamento serio ed efficace nei confronti della pandemia. In questo senso, abbiamo preparato proposte per un piano efficiente di vaccinazioni e insistiamo sull’adeguamento delle strutture sanitarie. Contemporaneamente, anche il tema scuola si piega alle ragioni della pandemia: se prima bisognava intervenire sul mondo dell’istruzione per altre criticità, adesso le priorità sono la sicurezza dei mezzi di trasporto, gli impianti di areazione e tutto ciò che serve per consentire il rientro in classe dei ragazzi abbattendo i rischi di contagio. Ecco, certo non puntiamo sui banchi a rotelle».

DARIO GALLI: “ATTENZIONE AL MONDO DEL LAVORO E RIFORMA FISCALE”

Quindi la Lega sottolineerà l’importanza delle battaglie classiche del Carroccio: «Partiamo da un’attenzione generale al mondo del lavoro – prosegue l’ex vice-ministro – da Draghi ci aspettiamo interventi sulle questioni fiscali legate all’occupazione ma anche una riforma seria del fisco italiano a trecentosessanta gradi», senza dimenticarsi ovviamente di Quota 100, una delle misure cardine del primo governo Conte: «Vogliamo che sia mantenuta o che si trovi un compromesso tra chi chiede un’abolizione integrale e quello che crediamo sia giusto noi: permettere alle persone che hanno raggiunto Quota 100 di uscire dal mercato del lavoro in modo decoroso». Altro tema caldo sarà l’immigrazione, che secondo Galli «non deve essere dimenticata. Adesso siamo in inverno e ci scordiamo che anche l’immigrazione è un’emergenza perché diminuiscono gli sbarchi. Ma la Lega, glielo garantisco, non accetterà mai la politica dei porti aperti fatta dal governo Conte due».







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