DAVID ROSSI, COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA?/ Sostegno trasversale in Aula

- Dario D'Angelo

David Rossi, l’appello della figlia al Parlamento: sostegno bipartisan alla Camera sull’ipotesi di una commissione d’inchiesta sulla morte del manager Mps.

David Rossi
David Rossi, Speciale Le Iene

Una commissione parlamentare d’inchiesta su David Rossi: questo l’appello della figlia Caterina e della moglie del manager del Monte dei Paschi di Siena, morto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio in circostanze poco chiare. Ad accoglierlo tutte le forze politiche, che nella giornata di ieri hanno affrontato nell’Aula della Camera la discussione generale rispetto ad un testo a firma del deputato di Fratelli d’Italia, Walter Rizzetto. L’oggetto è diventato in breve tempo un argomento di natura bipartisan dal momento che ha ricevuto il sostegno di tutti gli altri gruppi politici con gli interventi di Ascari e Sarti per il MoVimento 5 Stelle, Trano in rappresentanza del Gruppo Misto, Ceccanti per il Partito Democratico, Ungaro per Italia Viva, D’Ettore per Forza Italia e Zennaro per la Lega.

DAVID ROSSI: SOSTEGNO TRASVERSALE A COMMISSIONE PARLAMENTARE

Sono ancora tanti, troppi, gli interrogativi rimasti inevasi sulle modalità della morte di David Rossi. Dubbi emersi anche grazie ad inchieste giornalistiche che non hanno voluto fermarsi alla prima lettura data dagli inquirenti, quella di un suicidio, e che hanno trovato sponda nell’indagine dei pm di Genova su un’ipotesi di depistaggio, con sullo sfondo un contesto fatto da festini ed escort, sebbene tutto sia finito con un’archiviazione. Proprio per questo motivo, assicura Rizzetto, “sarà fatto un lavoro scrupoloso e corale affinché questa commissione d’inchiesta raggiunga il suo obbiettivo, ovvero fare luce su molti elementi che ancora sono oscuri“. Di fatto il sostegno trasversale annunciato in Parlamento viene considerato come il preludio ad un voto favorevole alla commissione. Un premio alla perseveranza della figlia e della moglie di David Rossi, perché “sono passati otto anni e non possiamo più attendere“.



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