David Rossi/ Vedova Tognazzi “Suicidio? Non credo, confido in commissione inchiesta”

- Emanuela Longo

Caso David Rossi al centro di una commissione d’inchiesta. La moglie Antonella Tognazzi: “Non credo al suicidio, era una persona realizzata”

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Caso David Rossi, Omnibus

Il caso di David Rossi, capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, morto la sera del 6 marzo 2013, è stato affrontato nel corso della puntata di oggi di Omnibus, la trasmissione di La7. Il 51enne precipitò proprio da una finestra del suo ufficio finendo in un vicolo e restando a terra agonizzante per 22 minuti. A distanza di anni, restano ancora molteplici dubbi sulla sua fine ed il sospetto che qualcuno lo abbia gettato di sotto e che quindi sia stato ucciso, forse perché detentore di qualche segreto inconfessabile legato all’alta finanza, alla banca, a presunte lobby e poteri forti. Archiviato per suicidio, tuttavia la storia non convince. La notizia di pochi giorni fa è che è stata votata una commissione d’inchiesta su questo caso che potrebbe fare finalmente luce sul giallo ascoltando tutti i protagonisti di questa storia, anche coloro che non sono stati mai ascoltati.

Walter Rizzetto, ospite in studio, è colui che ha voluto questa commissione d’inchiesta: “L’ho voluta fortemente, l’ho presentata circa un anno fa, ho rotto le scatole ogni settimana”, ha spiegato il rappresentante di Fratelli d’Italia, “affinché fosse calendarizzata”.

MORTE DAVID ROSSI: PARLA LA MOGLIE ANTONELLA TOGNAZZI

Come spiegato da Rizzetto a Omnibus, è stato presentato il libro di Carolina Orlandi, la figlia di David Rossi, alla Camera dei Deputati: “In quel momento mi sono chiesto da cittadino che aveva più possibilità rispetto ad altri cittadini, facendo il deputato, come fare ad aiutare per fare uscire la verità e dopo un anno e mezzo grazie anche ad un voto unanime del parlamento ce l’ho fatta e ce l’abbiamo fatta”, ha commentato. Ad intervenire in collegamento è stata anche Antonella Tognazzi, moglie di David Rossi, che da anni si batte per la verità e che evidentemente non è racchiusa nelle due archiviazioni del caso. “Noi abbiamo posto più volte tanti interrogativi alla magistratura e purtroppo spesso non ci hanno voluto ascoltare, non hanno voluto approfondire e quindi sono semplicemente proceduti con delle archiviazioni che spesso obiettivamente non trovavano nemmeno le risposte ai tanti interrogativi posti da noi”, ha aggiunto, “quindi tante delusioni”.

COME LAVORERA’ LA COMMISSIONE D’INCHIESTA

La storia di David Rossi va ad intrecciarsi con quella di Mps e la tempesta di quel periodo. David voleva andare in procura, come confermato dalla vedova Tognazzi: “Sì, voleva andare a parlare con i magistrati perchè in realtà loro continuamente facevano perquisizioni nel suo ufficio e nella nostra abitazione e lui non capiva il motivo di questa attenzione nei suoi confronti”. David, secondo il racconto della moglie, continuava a domandarsi come mai non venisse chiamato dagli inquirenti, cosa che non avvenne mai. La donna ha spiegato perchè non crede affatto al suicidio del marito: “Perchè conosco bene David, il suo carattere molto equilibrato, era una persona che non aveva motivo alcuno di fare un gesto di quel tipo, sia professionalmente che a livello famigliare, era una persona realizzata. Non aveva mai ansie, apprezzava tutto ciò che avevamo e l’amore nei nostri confronti”, ha spiegato la vedova. E rispetto alla sua idea di cosa possa essere accaduto, la Tognazzi ha spiegato di essersi sempre basata su quanto emerso dai periti incaricati dalla procura “ovvero che David è stato picchiato all’interno del suo ufficio”.

Walter Rizzetto ha spiegato in che modo la Commissione d’inchiesta lavorerà sul caso: “Ci sarà un ciclo di audizioni molto importanti da fare, ci saranno persone da ascoltare magari mai sentite in procura, con tutte le garanzie del caso che una commissione parlamentare d’inchiesta può dare. Sentire molte persone che ancora non sono state sentite e riascoltare persone che hanno qualcosa da dire perché secondo me ci sono persone che hanno qualcosa da dire”, ha spiegato. La commissione “servirà a capire molte cose rispetto a moventi e motivazioni”, ha spiegato. E probabilmente saranno riaperti i fascicoli importanti. “Confido anche io in commissione d’inchiesta”, ha concluso la moglie Antonella.

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