Davide Parenti: “Metodo Iene? Capita di sbagliare”/ “Gli inviati vanno sul campo…”

- Stella Dibenedetto

Davide Parenti, la mente de Le Iene Show, presenta la nuova stagione e spiega il metodo Iene: “I nostri inviati sempre sul campo. A volte sbagliamo…”.

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Le Iene Show - Foto Facebook

Le Iene tornano ad essere protagoniste della stagione televisiva  con due appuntamenti serali, il martedì e il giovedì. Alla guida dello storico programma di Italia 1, da oltre 20 anni, c’è Davide Parenti che, in un’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera del 6 ottobre, ha chiarito cosa s’intende per “Metodo Iene”. “Il metodo Iene, per chi ce l’ha superficialmente affibbiato, sarebbe l’approccio approssimativo con cui, secondo i nostri detrattori, tratteremmo gli argomenti nel nostro programma. In realtà Le Iene in questi 23 anni hanno fatto un sacco di cose importanti, soprattutto dal punto di vista giornalistico […]”, ha dichiarato Davide Parenti.  “Gli inviati non sono parcheggiati davanti a una scrivania, ma vanno sempre a cercare gli interpreti dei fatti, registrando in video la loro reale versione. Alle Iene non c’è letteratura. Sono i protagonisti a parlare. Sempre. Poi capita di sbagliare. Ma ci sbagliamo poco. Su centinaia e centinaia di servizi ci contestano sempre le stesse quattro cose», ha aggiunto Parenti.

DAVIDE PARENTI, I CASI DELLA NUOVA STAGIONE DE LE IENE

Nella nuova stagione de Le Iene, molti servizi parleranno del Covid e della pandemia che ha cambiato le abitudini di tutti. “Faremo il punto sui vaccini e ci siamo anche proposti come cavie: volevamo provare lo Sputnik ma i russi non erano d’accordo”, ha spiegato al Corriere della Sera Davide Parenti che ha poi assicurato la presenza di servizi anche più leggeri. Non mancheranno anche gli speciali in prima serata sui principali fatti di cronaca come “Rosa e Olindo, il Monte dei Paschi e la morte di David Rossi, Mirko Scarcella e le sofisticazioni di Instagram, la vicenda di Chico Forti”. Infine, sulla positività di Giulio Golia, Parenti ha rivelato le misure di sicurezza adottate all’interno della redazione per evitare i contagi: «È una stagione che parte in salita, è il Covid che muove tutto. Lo studio è senza pubblico, noi siamo divisi in gruppi per contenere eventuali contagi, ma siamo settati in modo da farcela anche se si ammala qualcuno».

 



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