DAVIDE PARENTI “NADIA TOFFA SAPEVA SAREBBE MORTA”/ “Aveva 10 mesi, ne ha vissuti 20”

- Silvana Palazzo

Davide Parenti ricorda Nadia Toffa: “Sapeva che sarebbe morta”. E rivela: “Aveva al massimo 10 mesi di vita, ma lei ne ha fatti venti”

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Nadia Toffa a Le Iene

Tra le immagini più significative dei funerali di Nadia Toffa c’è quella di Davide Parenti, ideatore de “Le Iene”, che posa una cravatta nera sulla bara bianca. «È stato come perdere un figlio», ha dichiarato l’autore invece nell’intervista rilasciata a Il Messaggero. Parenti ha spiegato anche che avrebbe voluto chiudere la stagione tv del programma con Nadia Toffa dietro il bancone. Ma a causa dell’aggravarsi della malattia non è riuscita a prendere parte infatti all’ultima puntata. Forse per qualcuno è un particolare di poco conto, invece per tutta la famiglia de “Le Iene” è stato significativo. E Davide Parenti ha spiegato il motivo: «Se fossimo riusciti a chiudere insieme avremmo forse potuto, in qualche modo, ricominciare con meno difficoltà. Ma così è stata una cosa che ci ha piegato le gambe». Probabilmente sarebbe stato difficile comunque, lo dimostra il grande dolore dimostrato durante i funerali. (agg. di Silvana Palazzo)

DAVIDE PARENTI “NADIA TOFFA SAPEVA CHE SAREBBE MORTA”

Tra le persone più scosse dalla morte di Nadia Toffa, oltre ai suoi parenti, è Davide Parenti. «È stato come perdere un figlio», ha dichiarato a Il Messaggero. Non lo sorprende il fatto che il web pianga la conduttrice del programma di cui è autore, “Le Iene”, anche in queste ore in cui sono in corso i suoi funerali. «Se lo meritava». Ed è secondo lui una cosa che fa bene anche a chi le è stato vicino. «Soffrivamo il fatto che lei soffrisse». Si è ritrovata a dover portare avanti tutto, nonostante gli attacchi e le operazioni. «È difficile stare vicino a una persona che ha il destino segnato. E Nadia lo sapeva. È andata avanti lo stesso, ha condotto il programma sapendo che sarebbe finita così», ha raccontato Davide Parenti. Una delle cose drammatiche è che lei era su di morale, mentre loro sapevano come sarebbe finita la vicenda. «Lei diceva che non voleva essere trattata da malata. Chi ha il cancro finisce per essere considerato dagli altri quasi una non persona, e allora meglio considerarsi un guerriero che un malato. Un guerriero è uno che non ha alcuna intenzione di spegnersi».

DAVIDE PARENTI “NADIA TOFFA AVEVA 10 MESI DI VITA MA…”

Nadia Toffa ha continuato a lavorare e anche questo l’ha aiutata nella sua battaglia contro il cancro. «Il fatto che lavorasse l’ha tenuta in vita più di quanto la malattia le potesse permettere. Ovviamente sono stati bravissimi i suoi dottori, capaci di allungarle la vita con le giuste cure. Ma aver continuato a lavorare, avere un appuntamento cui tornare, un impegno con il pubblico, era per lei una delle ragioni per continuare a vivere». Nell’intervista rilasciata a Il Messaggero, l’autore de “Le Iene” Davide Parenti ha spiegato come la conduttrice ha vissuto le ultime puntate del programma. «È arrivata sfinita alla fine della stagione. Durante le ultime puntate faceva fatica anche a camminare. Eppure veniva, e faceva i balletti. Qualcuno sui social si è accorto della sua difficoltà. Ma lei comunque faceva tutto». All’ultima puntata però non è riuscita ad andare. «Purtroppo le sue condizioni si sono aggravate proprio all’ultimo». Ma per Davide Parenti ha fatto comunque qualcosa di straordinario: «Quando ti dicono che hai quella cosa, in quel posto, e di quel tipo, basta che guardi su internet per leggere che hai al massimo dieci mesi. Lei ne ha fatti venti».

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