Ddl Zan, Adinolfi vs Luxuria/ “Bloccate pubertà a bambini di 9-10, lasciateli stare!”

- Mirko Bompiani

Scontro ad alta tensione tra Mario Adinolfi e Vladimir Luxuria nel corso di Zona Bianca su Rete 4: tema del contendere è il ddl Zan

luxuria adinolfi
(Zona Bianca)

Grande dibattito a Zona Bianca sul ddl Zan, Mario Adinolfi in tackle sulla proposta di legge targata Pd. Il leader del Popolo della Famiglia ha spiegato: «I ragazzi rincorrono la moda, è un meccanismo costruito mediaticamente che fa sembrare cool e figo essere in quel tipo di condizione (disforia di genere, ndr). In Inghilterra esistono cliniche che fanno interventi su bambini e pre-adolescenti bloccando la pubertà, con la collaborazione di genitori ideologizzati».

Mario Adinolfi ha poi proseguito il suo intervento: «Io temo che il fenomeno possa peggiorare, soprattutto con il ddl Zan. E’ stata legittimata la somministrazione del farmaco che blocca la pubertà in bambini di 10 anni. Se legittimiamo, sempre più persone lo faranno, soprattutto se allertate dai messaggi mediatici. Almeno i bambini lasciateli perdere, fermatevi e ragionate se non state facendo un danno inenarrabile».

SCONTRO ADINOLFI-LUXURIA A ZONA BIANCA

Subito dopo è arrivata l’analisi di Vladimir Luxuria: «Io sono contenta che oggi si possa parlare di identità di genere, del diritto all’educazione e che si possa pensare che adolescenti transgender possano non essere abbandonate a se stesse ma seguite dalla famiglia e da endocrinologi. Tante mie amiche coetanee le ho perse strada facendo per solitudine, si sono sentite abbandonate, si sono rifugiate per strada e nella droga». L’ex parlamentare ha poi precisato: «Non è un capriccio, non è svegliarsi la mattina e dire “sono uomo” e “sono donna”». Durissima presa di posizione di Adinolfi: «Fermate la pubertà dei bambini a 9-10 anni e raccontate ancora la retorica dell’accompagnare per mano… ma di che parlate, sempre questo raccontino con lo zuccherino rosa». Questa la contro-replica di Luxuria: «Alcuni adolescenti che hanno capito di non riconoscersi nel loro corpo, hanno iniziato a farsi autolesionismo, a tentare il suicidio e se c’è la possibilità di salvarli, salviamoli». Infine, il nuovo affondo di Adinolfi: «I bambini lasciateli stare, giù le mani dai bambini».



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