DE LUCA ATTACCA AGNELLI/ Su Juve-Napoli: “Da Agnelli parole penose”

- Fabio Belli

De Luca attacca Agnelli. Su Juve-Napoli: “Da Agnelli parole penose”, il governatore della Campania accusa i bianconeri di aver voluto sfruttare la quarantena dei partenopei.

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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (LaPresse)

Il caso Juventus-Napoli presenta ancora strascichi pesanti e il presidente della Regione Campania De Luca sembra avere le idee chiare sulle responsabilità di quanto accaduto. Sulla sua pagina Facebook il governatore campano ha sparato a zero sul comportamento dei bianconeri, prendendosela in particolare col presidente juventino Andrea Agnelli e con la mancanza di considerazione che il club torinese avrebbe avuto nei confronti del Napoli, bloccato dalla ASL e impossibilitato a scendere in campo per la positività al covid-19 di alcuni suoi tesserati. “Il Napoli non è partito perché era in quarantena. La Juventus con il suo presidente ha fatto una dichiarazione penosa, imbarazzante: siccome c’è il protocollo andiamo alo stadio. Non sono arrivati i ringraziamenti alle Asl e al Napoli perché abbiamo evitato di contagiare Ronaldo. Se il Napoli fosse andato in allegria a Torino magari dopo una settimana c’era Ronaldo positivo, avremmo conquistato il titolo del New York Times per la gloria dell’Italia“.

DE LUCA ATTACCA LA JUVE E CITA SCHOPENAUER

Per De Luca dunque da parte della Juventus non c’è stata alcuna considerazione relativamente ai problemi del Napoli: il presidente Aurelio De Laurentiis aveva cercato di mettere al corrente gli avversari dell’impossibilità di raggiungere l’Allianz Stadium, a causa del provvedimento della ASL che impedisce ai positivi al coronavirus di lasciare la Regione Campania. Secondo il presidente della Regione, il comportamento della Juventus è stato inaccettabile di fronte a quelle che per il Napoli erano esigenze sanitarie e non sportive: “Hanno comunicato – ha spiegato – che andavano a fare una dura competizione contro i raccattapalle. Il presidente della Juventus credo sia appassionato oltre che di pallone anche di filosofia, mi permetto di citare Schopenauer: la gloria bisogna conquistarla, l’onore basta non perderlo. Se mi fossi comportato così sentirei di aver perduto l’onore sportivo“. “Mi domando – ha aggiunto De Luca – cosa rimane in questi atteggiamenti dello spirito sportivo? Parliamo di sport, di valori, di competizione onesta. Ma come si può ridurre tutto alla meschinità di voler vincere contro avversari messi in quarantena dall’Asl?“.



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