DECRETO AGOSTO: I PUNTI DELLA BOZZA/ “Stop licenziamenti solo per chi usa la Cig”

- Niccolò Magnani

Bozza Decreto Agosto, tutti i contenuti: proroga Cig, fondi scuola e sanità, nodo Alitalia, stop a cartelle esattoriali e blocco licenziamenti. Comuni “mancano i fondi”

bonus 600 euro
Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, con Roberto Gualtieri, ministro dell'Economia (LaPresse)

Sarebbe di 91 articoli la bozza del Decreto Agosto allo studio del Governo: nel pomeriggio si è tenuto il pre-consiglio che però ancora non avrebbe risolto tutti i nodi rimasti in campo prima della convocazione del CdM. Nel frattempo emergono nuovi dettagli sulla bozza del Decreto di imminente lancio: sarebbe stanziato per il rinnovo della Cig Covid altri 10 miliardi (circa 7,9 nel 2020 e circa 2 nel 2021), mentre i licenziamenti sarebbero bloccati sì fino alla fine dell’anno ma solo per quelle imprese che stanno utilizzando gli ammortizzatori (Cig e cassa in deroga). «Le preclusioni e le sospensioni dei licenziamenti non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro connesso all’utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all’emergenza da Covid 19», riporta l’Agi sulla bozza del Dl Agosto. Nel frattempo il Presidente dell’Anci (i Comuni italiani) Antonio Decaro attacca il Governo sulla bozza del Dl Agosto circolata: «mancano i fondi promessi da Conte ai Comuni», spiega il sindaco di Bari nel sottolineare l’esiguo spazio dedicati agli enti locali. «Abbiamo letto le indiscrezioni trapelate riguardo al decreto agosto: c’è un nuovo scostamento, il terzo, ma manca ancora parte delle risorse promesse ai Comuni direttamente dal presidente del Consiglio. A cominciare da quelle necessarie a coprire la tassa sui rifiuti che non intendiamo riscuotere per i mesi in cui le aziende sono state chiuse. Ci aspettiamo che quell’impegno venga rispettato», conclude Decaro.

DECRETO AGOSTO: COSA CONTIENE LA BOZZA

È pronta e inizia a circolare la bozza ultimata del Decreto Agosto che il Governo dovrà discutere nelle prossime ore nel CdM (forse già domani, non più tardi di venerdì): mentre il Premier Conte è al lavoro parallelamente sul Dpcm per la proroga delle misure anti-Covid, il Governo si appresta a varare la “manovrina” d’estate con i fondi stanziati dal nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi di euro. Nella bozza circolata dall’Adnkronos (sulle consuete fonti di Governo) i punti all’ordine del giorno sono diversi: dallo stop alle cartelle fino al 15 ottobre allo stop dei licenziamenti, dalle misure per scuola, enti locali e sanità fino alla proroga della Cig e le misure in aiuto al turismo. Partendo dalle prime novità emerse nella bozza del Decreto Agosto, è previsto un nuovo bonus da 600 euro al mese per giugno e luglio a stagionali turismo, terme e spettacolo; la domanda sarà erogata e gestita dall’Inps e non potrà superare i 960 milioni di euro annui fino al 31 dicembre 2020. Sul fronte imposte, viene confermato lo stop alla seconda rata Imu per le strutture turistiche mentre dovrebbe estendersi la misura anche per fiere, cinema e teatri, a patto che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Viene prorogato l’esonero di Tosap e Cosap fino al 31 dicembre 2020 mentre dovrebbe essere confermata la norma che prevede lo stop della riscossione delle cartelle esattoriali fino al 15 ottobre. Attualmente, va ricordato, la sospensione della riscossione coattiva è prevista fino al 15 agosto e non oltre.

BLOCCO LICENZIAMENTI: LITE CON I SINDACATI

Delicato il tema dei licenziamenti, al momento imposto con blocco alle aziende fino al 15 ottobre prossimo: «le preclusioni e le sospensioni non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell’orario di lavoro connesso all’utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all’emergenza da Covid 19», si legge nella bozza del Decreto Agosto. Il tema è però tenuto sotto scacco dai sindacati che oggi hanno minacciato, con i leader di Cgil, Cisl e Uil lo sciopero nazionale qualora il blocco dei licenziamenti non venisse prorogato fino al 31 dicembre 2020. Proprio questo braccio di ferro – in aggiunta al tema scuola e trasporti – sta ritardando la convocazione del CdM altrimenti previsto per la serata di giovedì. «Se il Governo non prorogasse il blocco dei licenziamenti sino alla fine del 2020, si assumerebbe tutta la responsabilità del rischio di uno scontro sociale», attaccano i segretari Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. Sul fronte imprese, il Dl Agosto prevede poi novità importanti sul futuro di Alitalia: «l’avvio dell’esercizio dell’attività di trasporto aereo è subordinato alle valutazioni della Commissione europea». Se però non dovesse passare il progetto della newco idealizzata dal Governo, si legge nella bozza, «si procederà con la liquidazione della società». iene prevista la costituzione della società «ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale. Il capitale sociale iniziale è determinato in 10 milioni di euro».

DL AGOSTO: IL NODO SCUOLA

Mentre la cassa integrazione viene prorogata ulteriormente dal Decreto Agosto per altre 9 settimane (ma riconosciuta «a chi abbia già fatto richiesta per la prima tranche di nove settimane e abbia registrato un calo del fatturato», mentre è allo studio sistema per decontribuzione a chi fa rientrare i propri lavoratori dalla Cig) è sul tema scuola che restano gli altri “nodi” ancora non risolti prima del Consiglio dei Ministri. Il Decreto Agosto prevede uno stanziamento aggiuntivo di 1 miliardo per le «Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021»: in attesa che la Ministra Azzolina trovi la firma necessaria domani mattina nel nuovo vertice con i sindacati sul Protocollo Sicurezza di riapertura, nel Dl Agosto si legge ancora secondo l’Adnkronos «le istituzioni scolastiche stipulano accordi con gli enti locali contestualmente a specifici patti di comunità, di collaborazione, anche con le istituzioni culturali, sportive e del terzo settore, o ai piani di zona, opportunamente integrati, di cui all’articolo 19 della legge 8 novembre 2000, n. 328, al fine di ampliare la permanenza a scuola degli allievi, alternando attività didattica ad attività ludico-ricreativa, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motoriosportivo».

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