Manovra, scontro Di Maio-Conte/ Leader M5s ai suoi: “Voglio vederci chiaro”

- Niccolò Magnani

Manovra, Di Maio “Siamo contro grandi evasori non contro i commercianti”. Tensione tra leader M5s e il premier Conte. Le ultime notizie sul decreto fiscale.

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Luigi Di Maio e Giuseppe Conte (LaPresse, 2019)

Clima di alta tensione nel M5s per la manovra, clima rovente tra il premier Giuseppe Conte e il leader Luigi DI Maio. Come riporta Huffington Post, il post pubblicato su Facebook dal ministro dagli Esteri ha sorpreso tutti: la richiesta di un nuovo Consiglio dei ministri relativo alla Legge di bilancio non era tra i piani dell’esecutivo. Per Palazzo Chigi il pacchetto deve andare in Parlamento, altrimenti si parlerebbe di un mancato accordo politico. Ma l’ex vicepremier, spiega Giuseppe Colombo, è tutt’altro che convinto sulle multe ai commercianti che rifiutano i pagamenti con il bancomat. E la presa di posizione del primo ministro alimenta la tensione: il giurista ha sottolineato che il Consiglio dei ministri in programma lunedì riguarderà l’esame del decreto sul terremoto. E Di Maio è chiaro con i suoi: «Su molti temi voglio vederci chiaro. Tutto è stato approvato salvo intese perché non c’è ancora un accordo su tante cose». Attese novità… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

MANOVRA, TETTO A 2 MILA EURO PER IL CONTANTE

Fra le misure inserite dal governo nella Manovra 2020, anche il tetto al contante. Per l’ennesima volta negli ultimi anni, l’esecutivo modifica la soglia di utilizzo dei liquidi, e stando alle ultime indiscrezioni riportate dall’edizione di Repubblica, l’idea è quella di abbassare l’attuale soglia da 3mila euro, a 2 mila euro per i prossimi due anni (2020 e 2021), per poi riportare la soglia massima a 1000 euro, come precedente indetto dal governo Monti. Manca comunque il dettaglio dell’articolo, di conseguenza non è ben chiaro come verrà applicata tale misura. Fra le novità della Legge di Bilancio, anche la riapertura dei termini di pagamento per la rottamazione-ter delle cartelle, con la data di pagamento della prima rata agevolata che slitta al 30 novembre di quest’anno, sia per chi aveva aderito entro il 30 aprile, sia per coloro che avevano invece sottoscritto l’agevolazione entro il 31 luglio. Per quanto l’Iva per le autoscuole, materia su cui si è dibattuto molto negli ultimi tempi, il governo ha scelto la strada soft, portandola infatti al 22% ma senza prevedere alcuna retroattività. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANOVRA, DI MAIO: “PENE PIU’ DURE CONTRO GLI EVASORI”

In un video lanciato su Facebook il Ministro degli Esteri, ma anche capo politico del M5s, Luigi Di Maio annuncia di aver trovato l’accordo nel Governo per inserire nel Decreto Fiscale (approvato assieme alla Manovra 2020 “salvo intese” due notti fa con l’invio del Documento Programmatico in Ue) «Non esiste una legge di Bilancio che fa la lotta all’evasione fiscale senza il carcere con pene severe ai grandi evasori, per noi è imprescindibile». Nei prossimi giorni si dovrà mettere a regime tanto il testo finale della Manovra di Bilancio quanto ovviamente il Decreto fiscale ad essa collegata ed è in quella occasione che, oltre al carcere per i grandi evasori, il M5s chiede a gran voce ai partner di maggioranza di poter inserire anche altre misure “necessarie” per il Movimento; ancora Di Maio, «Un altro strumento da introdurre nella lotta all’evasione fiscale è la confisca per sproporzione: quando si becca un grande evasore, uno che fa fatture false oltre i 100 mila euro, gli si confisca quello ha non solo per l’ammontare di quanto ha evaso ma anche un pò di più, così ha qualcosa da perdere un po’ di più rispetto a quello che ha evaso e su cui non ha pagato le tasse».

DECRETO FISCALE E MANOVRA 2020: LE ULTIME NOVITÀ

Da ultimo, il leader grillino ricorda come oltre al Decreto fiscale nella Manovra sarà inserito anche il cuneo fiscale con 3 miliardi destinati, «è un inizio, che significa che nella busta paga non solo il lordo sarà bellissimo, ma inizia a essere più bello il netto». Di Maio fa poi un annuncio politico quando spiega che la scrittura della Legge Finanziaria 2020 è in corso d’opera e con ogni probabilità sarà approvata dal Consiglio dei Ministri di lunedì prossimo; nello stesso video su Facebook il capo politico del M5s lancia un appello-ultimatum a Renzi, Zingaretti e Speranza «In Italia bisogna combattere contro la grande evasione, non contro il commerciante. Io non accetto che si criminalizzino certe categorie. Prima della multa sul Pos, bisogna abbassare le commissioni delle banche», spiega il Ministro degli Esteri in merito ai pacchetti di misure sul cashback e alle sanzioni per chi si rifiuta i pagamenti col bancomat. Da ultimo Di Maio sottolinea, «Io non ci sto a scatenare la guerra tra poveri. L’Italia ha decine di miliardi di euro di evasione perchè ci sono stati soggetti che hanno portato anche milioni di euro fuori dai nostri confini e li hanno fatti rientrare con scudi fiscali al 5%. Dobbiamo introdurre strumenti che blocchino la grande evasione». Stamane il Premier Conte nell’intervista al Corriere della Sera aveva lanciato un nuovo “appello” ai partner di maggioranza dopo le varie tensioni emerse nei giorni scorsi, e anche tutt’ora, sulla Manovra 2020: «Da tutte le forze politiche, vecchie e nuove mi aspetto lealtà e spirito di collaborazione. Per cambiare l’Italia, dobbiamo lavorare tanto nella medesima direzione». Infine, terminando il “giro” di interviste mattutine, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri sul Sole 24 ore oltre a promettere una riforma fiscale per abbassare le tasse, rilancia sul “cantiere pensioni” per gestire il «post-Quota 100», e inoltre annuncia «non ci sarà solo la plastic tax ma anche la sugar tax limitata alle bevande» – (dunque non alle merendine, ndr) – «nella Manovra 2020. Le nuove tasse sono in ogni caso interventi limitati sia nel numero sia nell’importo, quasi sempre l’aumento fiscale è accompagnato da forme di incentivi in una logica di transizione verso la sostenibilità», conclude il n.1 del Mef.

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