Decreto Rilancio, Lega: accolta mini flat tax/ “Su taser vittoria di Matteo Salvini”

- Silvana Palazzo

Decreto Rilancio, Lega annuncia: accolta mini flat tax, governo si impegna ad estenderla per 2020 e 2021. Approvato anche quello sul taser: “Una vittoria di Matteo Salvini”

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Matteo Salvini, leader Lega (LaPresse, 2020)

Accolto l’ordine del giorno della Lega al Decreto Rilancio: il governo si impegna ad estendere la mini flat tax per il 2020 e il 2021 a chi fattura tra 65mila e 100mila euro. Lo annunciano i deputati della Lega in Commissione Bilancio. «Esprimiamo soddisfazione, ma attendiamo il governo alla prova dei fatti. Non c’è più un solo minuto da perdere. Lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, partite Iva e pmi hanno bisogno di una boccata d’ossigeno», dichiarano in una nota congiunta Vanessa Cattoi, Massimo Garavaglia, Giuseppe Bellachioma, Claudio Borghi, Emanuele Cestari, Silvana Comaroli, Rebecca Frassini, Vannia Gava e Maura Tomasi. Ma non è l’unico odg della Lega che è stato accolto. Il deputato Nicola Molteni, che è stato sottosegretario all’Interno col ministro Matteo Salvini, ha annunciato che è stato approvato anche quello sul Taser. «Tempi certi per il suo utilizzo definitivo ed estensione alla Polizia Penitenziaria. Una vittoria di Matteo Salvini: dalle parole ai fatti», ha dichiarato il responsabile del Dipartimento Sicurezza della Lega.

DECRETO RILANCIO, DAGLI ODG AL CASO “BLOCCO SFRATTI”

Non mancano però le polemiche sul Decreto Rilancio da parte della Lega che, ad esempio, chiede la rapida revisione dell’articolo 17 bis, quello che sospende gli sfratti per morosità, anche prima del Covid, fino alla fine dell’anno per gli immobili ad uso abitativo e non. Per il deputato Matteo Bianchi questa disposizione, «voluta dall’estrema sinistra al governo», è «un attacco frontale alla libera proprietà privata, in perfetto stile marxista-bolscevico, che penalizza i piccoli proprietari, discriminati rispetto agli inquilini che spesso sono morosi non per indigenza ma perché cattivi pagatori». Proprio a causa della crisi causata dall’emergenza coronavirus, per i piccoli proprietari l’affitto è una forma di reddito grazie alla quale vivere. «I proprietari immobiliari non sono dei ricchi privilegiati da bastonare in perfetto stile Soviet, ma dei risparmiatori che hanno contribuito a consolidare questo Paese, oggi allo sfascio», ha aggiunto Bianchi, secondo cui questo provvedimento penalizza i piccoli proprietari a cui andrebbero riconosciuti loro indennizzi per le perdite subite e per non poter entrare in possesso della loro proprietà privata.

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