“Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale stasera”/ Mattarella lo ha firmato ed emanato

- Niccolò Magnani

Decreto Rilancio: ultima bozza testo, poi l’approdo in Gazzetta Ufficiale stasera. Ritardi, nodo coperture e novità: Mattarella lo ha firmato ed emanato, “risorse disponibili da domani”

Conferenza Decreto Rilancio
Conferenza stampa decreto Rilancio: da sinistra, Bellanova, Gualtieri, Conte, Patuanelli e Speranza (LaPresse)

Qui il testo ufficiale del Decreto Rilancio in GUQui gli allegati del Dl

Il Decreto Rilancio sarà pubblicato stasera in Gazzetta Ufficiale, visto che il Capo dello Stato Sergio Mattarella lo ha firmato ed emanato pochi minuti fa. Ad annunciare che il decreto è stato firmato dal presidente della Repubblica è Rai News24, che lo ha appreso al Quirinale. Indicazioni importanti in tal senso le aveva date il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: «È stato bollinato, quindi stasera sarà in Gazzetta e da domani le risorse saranno immediatamente utilizzabili». Nell’intervista al Tg1 ha anche spiegato che «ci sarà il pagamento diretto dei 600 euro a tutti 4 milioni di lavoratori autonomi che li hanno già avuti e questo pagamento avverrà nell’arco di 2-3 giorni al massimo». Inoltre, da domani sarà possibile fare domanda per i 1.200 euro previsti per il bonus baby sitter e i centri estivi. «Poi a giugno ci saranno i contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a 1.000 euro per i lavoratori autonomi», ha aggiunto Gualtieri. (agg. di Silvana Palazzo)

DL RILANCIO, L’ULTIMA BOZZA E L’ATTACCO DI SALVINI

Circola in queste ore l’ultima bozza definitiva del Decreto Rilancio e dovremmo dunque esserci per gli ultimi step formali prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: il Ministro dello sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha tagliato corto alla domanda sulla tempistica dicendo ai giornalisti che oggi stesso il Dl Rilancio arriverà in Gazzetta Ufficiale dopo 6 giorni dal suo annuncio in conferenza stampa. «Alla caccia del decreto fantasma. Mercoledì scorso il governo annuncia il decreto Rilancio, oggi a una settimana di distanza, il decreto ancora non esiste. Nel frattempo ci sono più di due milioni di italiani che aspettano ancora la cassa integrazione di marzo, non ci sono i soldi per le famiglie e le imprese. Inoltre le banche bloccano gli aiuti promessi dal governo e ci sono migliaia di lavoratori licenziati per colpa dei ritardi del governo. Fate presto, fate in fretta, fate bene, l’Italia ha sopportato anche troppo», ha rilanciato il leader della Lega Matteo Salvini in un video diffuso sui social questa mattina a margine dell’incontro con Meloni e Forza Italia per dirimere le prossime mosse dell’opposizione sul caso Bonafede e sulla manifestazione di piazza del 2 giugno. Nell’ultima versione del Decreto che abbiamo visionato sono 329 le pagine complessive con tutte le norme già rese note nelle anticipazioni dei giorni scorsi.

GLI ULTIMI RITARDI DEL DL RILANCIO

A rileggere queste ultime due dichiarazioni dei Ministri del Governo Conte – «nelle prossime ore uscirà il Decreto Rilancio» e «Penso oggi» (rispettivamente D’Incà e Dadone) – la furia di lavoratori e imprese non accenna a diminuire, anzi aumenta: era mercoledì scorso quando il Premier Conte assieme a Speranza, Patuanelli, Bellanova e Gualtieri presentava il nuovo Decreto Rilancio, una maxi manovra da 55 miliardi di euro che fornisse gli aiuti economici attesi da inizio aprile (!) e che riguardano però anche il piano di ripresa per i mesi maggio-giugno-luglio.

In questo focus ieri abbiamo spiegato i motivi principali dei ritardi (dalle verifiche in Ragioneria di Stato su fondi e coperture fino ai nodi interni al Governo, Riaperture e simili) ma la rabbia delle categorie che attendono ancora gli aiuti economici non si placa: «il lavoro degli ultimi giorni è stato assorbito dal decreto che doveva già compartire in Gazzetta tra sabato e domenica», ha ammesso la ministra della Pubblica Amministrazione intervistata da ‘24 Mattino’ su Radio24. Secondo la Lega il motivo del ritardo è ovviamene di natura diversa, è un «cinico calcolo per impedire con ritardi e farraginosità normative l’accesso alla ‘potenza di fuoco’ millantata da Conte».

DECRETO RILANCIO, QUANDO ARRIVERÀ IN GAZZETTA UFFICIALE?

Nel frattempo va detto che l’opera di Inps e Ministero del Lavoro per far scattare il complesso piano di sblocco-risorse è in funzione da tempo: «Con il nuovo decreto la domanda per la cig in deroga si fa direttamente all’Inps e non più alle Regioni – ha spiegato ancora stamattina la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfol’Inps potrà anticipare il 40% al lavoratore e nel mese seguente erogherà la restante parte. Questo ci consentirà di velocizzare l’intero sistema». Il bonus 600 euro per aprile scatterà non appena il testo del Dl Rilancio arriverà in Gazzetta Ufficiale mentre diventerà a 1000 euro – ma con iter di richiesta tutto da rifare e con maggiori paletti – per il mese di maggio (con più che probabile operazione che non partirà prima di inizio giugno).

«Sono sicura che nelle prossime ore il decreto verrà pubblicato in Gazzetta quindi potremo iniziare a procedere con le misure che abbiamo approntato», ha rimarcato la titolare del Lavoro Catalfo a Rai News24 questa mattina, aggiungendo «il decreto rilancio è complesso, ci sono più di 270 articoli che riguardano misure su lavoro, imprese, sanità, che riguardano tanti ministeri». Secondo il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta le tempistiche potrebbero però essere ancora un attimo più lunghe: «Tra oggi e domani il decreto Rilancio verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale», ha spiegato a Circo Massimo su Radio Capital.

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