Delitto di Garlasco, Giuseppe Sempio dopo essere finito nell'inchiesta per corruzione si mostra confuso: "Non ricordo nulla, non conosco quelle persone"
«Mi sembra un po’ confuso e nebuloso»: così Gianluigi Nuzzi definisce Giuseppe Sempio dopo aver mandato in onda, a Quarto Grado, l’intervista telefonica realizzata in seguito alla notizia dell’iscrizione del padre di Andrea Sempio nel registro degli indagati per il fascicolo di Brescia sulla corruzione.
In effetti, le risposte appaiono non solo generiche, ma anche disorientate, a conferma evidente della situazione complicata che sta attraversando dopo la riapertura dell’indagine a Pavia sul delitto di Garlasco.
«È passato tanto tempo, non mi ricordo».
Sempio senior spiega comunque di aver appreso la notizia attraverso la televisione, prima ancora di riceverne comunicazione formale: infatti, solo un’ora dopo averla sentita in tv, la Guardia di Finanza si è recata da lui.

Alla domanda su cosa abbia pensato nel momento in cui ha saputo di essere indagato, Sempio non si sbilancia, limitandosi a dire che «ci sono dei ragionamenti in corso». Invece, quando gli viene chiesto se gli siano stati sequestrati cellulari o computer, risponde che gli sono stati portati via “i telefoni” e ciò che normalmente avviene in questi casi.
DELITTO DI GARLASCO, LE RISPOSTE CONFUSE DI GIUSEPPE SEMPIO
Incalzato sul contenuto dei dispositivi e sulla possibilità che possano contenere prove rilevanti, il padre di Andrea Sempio dribbla la domanda, spiegando di non ricordare: «Ma non lo so, chi si ricorda…». Tuttavia viene pungolato, poiché non si può non ricordare un’eventuale corruzione.
«È una cosa che noi non possiamo capire. È passato tanto tempo, sono passati gli anni, e quindi sono cose che ormai non te le ricordi neanche più».
Giuseppe Sempio assicura, infine, di non conoscere neppure “quelle persone” e che ora sarà necessario chiarire i fatti. Non è chiaro se si tratti di semplice prudenza o se effettivamente i ricordi latitino. Nel frattempo ci si interroga su chi assumerà la sua difesa.
Non mancano le indiscrezioni: secondo Quarto Grado, si parla dell’avvocato Tommaso Pisapia del Foro di Milano, ma si starebbe valutando anche un altro legale.
