Si parla del delitto di Garlasco a Chi l'ha visto, con l'intervista all'avvocato Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio: ecco le sue parole
L’avvocato Massimo Lovati, ex legale di Andrea Sempio, è stato intervistato ieri sera da Chi l’ha visto, su Rai 3, in merito alle ultime novità riguardanti il delitto di Garlasco.
Per Lovati non c’è stata alcuna corruzione da parte di Giuseppe Sempio verso l’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti: “Ma assolutamente no. Non riesco neanche a capire come possa profilarsi un’accusa di questo genere nei confronti di quell’uomo lì. Aveva paura che il figlio venisse condannato all’ergastolo? Allora vuol dire che non credeva alle mie parole. Dissi subito che era un’indagine vuota, che praticamente non arrivava da nessuna parte, e di stare tranquilli tutti perché ci sarebbe stata un’archiviazione. Ma che problema c’è ad andare a corrompere?”.
Sul fatto che i genitori di Sempio avrebbero pagato gli avvocati 35.000 euro, Lovati precisa: “Eravamo in tre”, riferendosi ai tre avvocati, per poi aggiungere: “Questa indagine probabilmente è l’apripista di qualcos’altro, un grimaldello per arrivare a Clean 1, Clean 2, Clean 3, Clean 4”, ribadendo il concetto che “questa indagine sulla corruzione fa ridere”.
DELITTO DI GARLASCO, LOVATI: “MAI SOLDI DA SEMPIO A VENDITTI”
Lovati ha proseguito: “Per me i soldi a Venditti non sono mai pervenuti. Certi dicono che magari c’è solo un millantato credito da parte di qualcun altro che gli ha fatto credere che si è fatto dare questi soldi approfittando dell’ignoranza del personaggio o dei personaggi. Però io non posso dare né indizi né prove di questa cosa.”
Lovati poi precisa: “Io non ho mai chiesto una lira, io andavo a ritirare la mia parte che veniva consegnata allo studio Soldani su richiesta dell’avvocato Soldani. Io non ho mai chiesto niente. Quanto ho ritirato? Più o meno avevo ritirato 15-16.000 euro. Soldani e Grassi? Penso altrettanto, perché basta dividere per tre e la matematica non è un’opinione. Hanno preso i soldi? Io non li ho visti. L’avvocato Soldani faceva la richiesta. Questi partivano da Garlasco, andavano a portare la busta. Dopodiché mi telefonava Soldani, io andavo a prendere la mia parte. Le dirò di più: era inteso che la fatturazione la facesse lui”, riferendosi a Soldani.
DELITTO DI GARLASCO, LOVATI: “MA QUALE CORRUZIONE?”
Di nuovo sul rischio corruzione, e sull’ipotesi che magari questi soldi li abbia portati proprio Lovati a Venditti: “Ma quale corruzione? Se me li son tenuti io per la mia opera professionale, che corruzione? Devo essere pagato? Ma scherziamo davvero. Mi hanno dato 15/16.000 per tutto il lavoro che ho fatto, ho tre faldoni di roba, devo andare a portarli a Venditti? Ma scherziamo davvero? Diamo i numeri proprio.” E ancora: “Soldani e Grassi forse non vogliono ammettere di averli presi? Non posso naturalmente inserirmi in questo discorso. Io dico la mia verità, poi loro non so, si arrangeranno. Io non ho mai chiesto un soldo perché ci pensava Soldani. Sto scaricando sul collega? No, sto dicendo la verità.”
Sul suo rapporto con Venditti: “Non avevo alcun rapporto, solo conoscenza personale. L’ho visto in tribuna una volta all’ippodromo di San Siro. Intercettazioni su di me? Ma stiamo scherzando.” Quindi ha concluso: “Tornerei a fare l’avvocato di Sempio? Certo, sarebbe una rivincita notevole per me e per lui anche”, chiosando che “verrà prosciolto” per i fatti di Garlasco.
Per Lovati quindi, l’indagine attuale potrebbe non andare ad intaccare minimamente la vicenda su Garlasco e l’omicidio di Chiara Poggi, una sensazione che in molti stanno avendo: vedremo se ancora una volta le previsioni del noto penalista saranno azzeccate o meno. Fino ad oggi, ricordiamo, sono stati indagati per corruzione Mario Venditti e Giuseppe Sempio: quest’ultimo sarebbe – per chi indaga a Brescia – il corruttore mentre il primo il corrotto, due accuse gravissime che vengono rimandate al mittente dai diretti interessati.
