Denise Pipitone, Anna Corona e il giallo del cellulare/ Spostamenti da Mazara?

- Alessandro Nidi

Caso Denise Pipitone, il telefonino di Anna Corona nel mirino del consulente della parte civile: anomalie negli spostamenti del 2 settembre 2004

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Denise Pipitone

Durante la puntata di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele e andata in onda nella mattinata di oggi, venerdì 11 giugno 2021, si è tornati a parlare del caso Denise Pipitone e, in particolare, di Anna Corona. Al centro del dibattito in studio, il giallo del telefonino della donna, che ha agganciato celle diverse nel giorno successivo alla scomparsa della bambina (2 settembre 2004). Secondo il consulente della parte civile, Anna Corona si sarebbe spostata da Mazara del Vallo dopo mezzanotte e 23, per poi ritornarvi e riallontanarsi alle 17.23.

Secondo la difesa, invece, si tratterebbe di una semplice anomalia della rete, teoria però che non convince affatto la parte civile, la quale ha ricordato come il telefono di Anna Corona fu intercettato in quelle giornate convulse, unitamente ad altri cellulari dei familiari di Denise, tutti appartenenti allo stesso gestore e nessuno dei quali, tuttavia, avrebbe fatto registrare anomalie a parte quello della donna. Se Anna Corona fosse rimasta a Mazara del Vallo – sostiene il consulente della parte civile – la rete non avrebbe cercato il telefonino in un luogo diverso: per questo Anna Corona non può che essersi allontanata.

ANNA CORONA, SPOSTAMENTI IN SICILIA DOPO LA SCOMPARSA DI DENISE PIPITONE?

I movimenti del telefonino di Anna Corona, in merito al caso Denise Pipitone, sono stati oggetto di un confronto approfondito a “Storie Italiane”, con l’inviata del programma di Rai Uno, Maria Grazia Sarrocco, che ha ricordato come, in quel 2 settembre, Anna Corona risultasse essere al lavoro dalle 7.30 alle 15.30, dunque per otto ore. Cosa è accaduto con il suo cellulare, allora? Davvero lei è rimasta all’interno di quell’hotel? Oppure qualcuno l’ha coperta e le ha dato una mano ad abbandonare la struttura senza essere vista? Stando a quanto emerso finora, la donna avrebbe compiuto questi spostamenti lunghi diversi chilometri per ben tre volte, “come se avesse lasciato in sospeso qualcosa che dovesse essere chiuso in fretta e furia”, ha concluso Maria Grazia Sarrocco.



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