Denise Pipitone, nuova pista Tunisia/ Terzo indagato? Ex pm Angioni “tanti documenti”

- Emanuela Longo

Scomparsa Denise Pipitone, riflettori accesi sulla pista tunisina a Quarto Grado: c’è un terzo indagato? Le rivelazioni dell’ex pm Maria Angioni

denise pipitone quarto grado 640x300
Denise Pipitone, Quarto Grado

Giallo Denise Pipitone, ultima novità: un nuovo indagat0?

C’è un nuovo indagato nel caso della scomparsa di Denise Pipitone? E’ questa una delle ultime novità legate al giallo che dura ormai da 17 anni e che troverà spazio nella nuova puntata di oggi di Quarto Grado. La notizia era trapelata già nel corso della trasmissione Pomeriggio 5 di alcuni giorni fa, secondo cui potrebbe presto esserci un nuovo indagato legato alla cosiddetta pista tunisina, oltre ad Anna Corona e Giuseppe Della Chiave.

Tutto sarebbe partito dalle dichiarazioni dell’ex pm Maria Angioni – a processo il prossimo 23 dicembre per false dichiarazioni ai magistrati – la quale ha svelato la presenza di una bambina misteriosa la quale si sarebbe imbarcata il 2 settembre 2004 (il giorno successivo alla scomparsa di Denise) dal porto di Trapani verso la Tunisia, insieme a due adulti di Mazara Del Vallo. Una bambina che non esisterebbe dal momento che i suoi documenti sarebbero risultati falsi. Una serie di spunti ed anomalie, quelle denunciate dall’ex pm Angioni, forse allo scopo di depistare ulteriormente le indagini all’epoca della sparizione della bambina di Mazara Del Vallo.

Denise Pipitone, pista Tunisia: ex pm Angioni non molla

Tanti i dubbi e le domande relative alla sparizione di Denise Pipitone one con il presunto viaggio verso la Tunisia a bordo di un barchino. E’ possibile che dietro possa esserci una vera e propria organizzazione ben strutturata che si sia occupata di prelevare la bimba, portandola fino al barchino e successivamente fatta salire al largo di Trapani su un peschereccio più grande? Domande, queste, che sono state avanzate anche dalla trasmissione Pomeriggio 5 dove però l’inviata ha sottolineato come questa sarebbe un’ipotesi da scartare dal momento che sulle grandi imbarcazioni ci sarebbero controlli più serrati.

Gli inquirenti, tuttavia, starebbero indagando ma sul punto, nelle passate ore, è intervenuta la procura di Trapani smentendo che ci sia un fascicolo di inchiesta in riferimento alla segnalazione dell’ex pm Angioni, come invece riferito a Ore 14 dall’ex patron dell’imbarcazione che aveva invece ferito alla redazione di essere stato contattato dagli inquirenti per delle informazioni sulla compagnia Medmar. Richiesta che non sarebbe partita dalla procura di Marsala, la sola titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone. Il portavoce della compagnia di navigazione, Salvi Monti, ha confermato che nel 2004 la D’Abundo copriva la tratta Trapani-Tunisi ma successivamente la motonave sarebbe stata demolita e con essa anche i documenti cartacei sui passeggeri. L’ex pm Angioni, tuttavia, su Facebook ha ribadito di avere ancora un’ampia documentazione sulla questione. “I documenti sono tanti e dimostrano tutti che nel 2004 partivano traghetti per Tunisi”, ha precisato l’ex magistrato replicando alle critiche, ed ha aggiunto “Arriveranno in questi giorni alla Procura della Repubblica di Roma, assieme alla comunicazione della Polizia di Frontiera di Trapani del 2.9.2004”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA