Denise Pipitone, Piera Maggio/ “Chi l’ha rapita sapeva del suo passato…”

- Davide Giancristofaro Alberti

La mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio, spiega la sua idea rispetto a coloro che avrebbero rapito la figlia 17 anni fa e lancia un appello

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Piera Maggio a Storie Italiane (Rai)

Non cessa l’attenzione sul caso della piccola Denise Pipitone, la bimba scomparsa 17 anni fa. Piera Maggio durante La vita in diretta ha usato nuove parole molto pesanti, come riferisce Libero. Dopo la ricostruzione della scomparsa, la donna commossa ha commentato: “Denise era una bambina molto spiritosa, buffetta, le piaceva dialogare con gli adulti. Facevo dei discorsi completi con mia figlia, per l’età che aveva era molto matura. Era un amore, molto dolce. Se mi vedeva qualche sbucciatura sulla mano, era la prima che prendeva l’alcol e mi medicava. Si faceva amare da tutti, tutti le volevano un gran bene”.

Piera ha poi ammesso di avere una idea precisa di ciò che sarebbe accaduto: “Chi ha rapito Denise è probabile che la conoscesse, sapeva del suo passato. La strada dove è stata rapita Denise non era una zona trafficata, chi veniva conosceva le famiglie che abitavano lì”, ha dichiarato. Secondo la Maggio, alcune persone non avrebbero del tutto collaborato alle indagini e proprio a loro si è rivolta chiedendo di fornire finalmente la verità. “Vogliamo verità e giustizia per Denise”, ha concluso la donna. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“IO VADO AVANTI, SE QUALCUNO SA DEVE PARLARE”

Tante le parole di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, in collegamento con Storie Italiane. Ad un certo punto il programma di Rai Uno ha mandato in onda una lettera che il fratello di Denis, Kevin, aveva scritto per il 18esimo compleanno della sorella: “La lettera di Kevin per il 18esimo compleanno di Denise fa capire il suo dolore, il sentimento verso la sorella. Erano molto attaccati, guai se quando Kevin andava a scuola non la salutava, se accadeva lei si rivolgeva a me e si lamentava, me lo diceva ‘Non va bene così’, c’era un dialogo mamma-figlia molto completo, aveva una logica nelle sue frasi e nei discorsi che faceva. Era una bimba anche molto buffetta e birichina, ma anche molto coccolona, era amata da tutti noi, dalla famiglia, non passava inosservata”.

Piera Maggio ha proseguito: “Un aneddoto particolare, era molto attratta dalle scarpe, le piacevano i tacchi e mi chiedeva se poteva provare le mie scarpe. Io l’ho chiamata sempre piccola donnina, ci manca molto. Forse oggi l’amore che molti nutrono per Denise, l’affetto verso i nostri riguardi, è per aver trasferito nelle persone Denise, quella bambina di 4 anni”. Il dolore sarà comunque indelebile: “Questa parte della nostra vita non sarà mai ripristinata, rapire un bambino vuole dire rapire l’identità personale, il male ormai le è stato già fatto, noi ci auguriamo solo che ovunque si trovi sia amata e che stia bene. Speriamo davvero che si possa raggiungere il nostro obiettivo che è quello di mettere fine a tutta questa storia. La forza degli altri trasmessa a noi ci permette di andare avanti più che mai”. Quindi l’appello finale: “Mi rivolgo a quelle persone che hanno rapito mia figlia, forse è il momento che diciate la verità, dovete affidarvi a qualcuno, ad un prete o a un vescovo, a chiunque voi credete. Ma non solo chi ha rapito Denise anche chi sa e non parla, spero che arrivi il lieto fine, noi la cercheremo sempre e invito tutti a fare lo stesso ma con i dovuti modi, senza esagerare”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DENISE PIPITONE, PIERA MAGGIO: “VOGLIO LA VERITÀ, SONO FORTE MA SIAMO UMANI”

Grande esclusiva stamane a Storie Italiane, in collegamento Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, bimba scomparsa dal settembre del 2004, ormai 17 anni orsono. “Noi mamme di scomparse abbiamo questo forte dolore, c’è un filo che si spezza, non sappiamo più nulla, dove sono, come stanno, se sono vivi. E’ un dolore sospeso nel vuoto, un dramma”. Quindi ha aggiunto: “Ci sono dei vuoti nella mia mente, dei buchi, il trauma è stato talmente forte che ho pezzi della mia vita che oggi mi mancano. Siamo forti ma siamo mamme e siamo persone umane, ci sono momenti in cui la forza viene a mancare, è difficile stare costantemente a portare avanti una battaglia e a volte si atterrisce. Ma io vado avanti con forza fino alla verità, è quello che vogliamo ottenere”.

Piera Maggio ha proseguito commentando la notizia del bimbo ritrovato nel Mugello: “E’ stato un tuffo al cuore, ho avuto la pelle d’oca, ero preoccupata da due giorni per la famiglia e per il bimbo stesso, una notizia meravigliosa”.

DENISE PIPITONE, PIERA MAGGIO: “VOGLIO CHE EMERGA LA VERITA'”

Poi è tornata sulla sua vicenda della figlia Denise Pipitone: “Vogliamo che emergano le vere verità. Denise oggi è la figlia di tutta Italia, di tutti gli italiani, io ho cercato in tutti i modi di far entrare il suo viso nelle case degli italiani e anche oltre, a livello internazionale. Io se vengo in tv è per cercare mia figlia e non altro, voglio sapere dove si trova in questo momento e mettere fine a questa vicenda”.

“Quando mi vedete fare gli appelli – ha proseguito Piera Maggio – li faccio per scrollare le coscienze di alcuni, indurli a parlare e a dire quello che sanno perchè è certo che vi siano persone che sanno e non hanno mai parlato, io cerco di sciogliere i loro cuori: se fossero al mio posto e Denise fosse la loro figlia, che cosa farebbero?”.

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