DENISE PIPITONE/ Ex direttore Anna Corona: “Poteva uscire da scale antincendio”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane una testimone anonima ha rivelato che Giuseppe Della Chiave conosceva Anna Corona. Giallo anche sulla telefonata partita dal magazzino

denise pipitone
(Storie Italiane)

Maria Grazia Sarrocco, inviata del programma “Storie Italiane”, ha intervistato il proprietario dell’hotel presso il quale lavorava Anna Corona, che ha confermato che c’era la possibilità di uscire anche dalle scale antincendio senza essere visti, riferendo poi che la donna sul lavoro si era comportata in maniera sempre impeccabile, svolgendo al meglio le sue mansioni e ponendosi allo stesso livello degli altri dipendenti.

Ricordiamo che c’è anche un altro giallo, connesso alla firma sul foglio delle presenze di Anna Corona: quella di quel 1° settembre 2004 era effettivamente stata tracciata dalla mano della donna, mentre l’orario sarebbe stato scritto da una collega della Corona su richiesta di quest’ultima. La collega ha riferito che quel giorno sarebbero arrivate in albergo anche le figlie di Anna Corona, ricordandosi addirittura come fossero vestite. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

DENISE PIPITONE, GIALLO TELEFONATA DAL MAGAZZINO

Nel corso della puntata di “Storie Italiane” del 4 giugno 2021, relativamente al caso Denise Pipitone si è tornati a parlare della telefonata partita alle 12.15 nella mattinata del 1° settembre 2004. Una telefonata partita dall’ormai celebre magazzino e che la madre di Anna Corona dice di avere ricevuto sul proprio telefono di casa da parte della figlia, mentre Battista Della Chiave, zio sordomuto di Giuseppe Della Chiave, sostiene che a effettuare quella chiamata sia stato proprio il nipote. La telefonata è presente nei tabulati telefonici, tuttavia non si sa da chi sia stata effettuata e quali siano i suoi contenuti. Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, ha parlato in un’intervista passata e rilasciata proprio a “Storie Italiane” di fake news circa la testimonianza del signor Battista. Poi, un tracciamento del telefonino di Anna Corona, ha dimostrato che alle 8.59 del mattino di quella giornata, caratterizzata dalla sparizione di Denise, sono iniziate le telefonate tra Loredana, compagna di Beppe Della Chiave, e Anna Corona, e ve ne è una risalente anche alle 12.10. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

DENISE PIPITONE, GIUSEPPE DELLA CHIAVE CONOSCEVA ANNA CORONA

Anche quest’oggi, venerdì 4 giugno 2021, la trasmissione di Rai Uno “Storie Italiane” si è concentrata sul caso Denise Pipitone, indirizzando subito l’attenzione sulla risposta di Giuseppe Della Chiave all’interrogatorio di alcuni anni fa, nel quale negò di conoscere Anna Corona: “Non la conosco, se non per averla vista in televisione”. In realtà, come svelato dal programma condotto da Eleonora Daniele, i due abitavano nella stessa palazzina di via Itria, addirittura sullo stesso pianerottolo, e dunque non potevano non essersi mai visti. Inoltre, una testimone, che non ha voluto essere ripresa in volto e che ha parlato con la voce camuffata, ha rivelato di fronte alle telecamere che Anna Corona e Della Chiavesi conoscevano abbastanza. Il loro non era un rapporto di parentela, era un rapporto di amicizia. C’è stata un’amicizia particolare, si riunivano tutti in casa in via Rieti. Si vedevano spesso”. Svelata poi la madrina di Jessica Pulizzi, figlia di Anna Corona: è la cognata di Giuseppe Della Chiave. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

DENISE PIPITONE, TESTIMONE ACCUSA CLAUDIO CORONA

Il programma di Rai Uno, Storie Italiane, torna oggi, giovedì 3 giugno, sul caso della scomparsa di Denise Pipitone, e a riguardo ha intervistato una persona, con volto coperto e voce camuffata, un ex dipendente delle forze armate che ha parlato di Claudio Corona, fratello di Anna Corona. Secondo lo stesso, parole da cui noi prendiamo le distanze non avendo prove certe, Claudio Corona era protetto dalla polizia: “Aveva delle amicizie nella polizia – spiega ai microfoni di Maria Grazia Sanrocco, inviata di Storie Italiane – avvisavano Claudio Corona e io parlo con cognizione di causa”. Accuse gravissime, da cui noi, ripetiamo, ci discostiamo. L’uomo ci tiene a sottolineare una cosa: “Non tutti i poliziotti erano corrotti ma aveva amici che lo avvisano. Le persone non avevano fiducia nella polizia di Mazara, nei carabinieri e nella finanza si”. Poi precisa: “Sto parlando di 18 anni fa, ora le cose sono cambiate, le persone, se vedevano una cosa non parlavano con la polizia perchè sapevano che Claudio aveva amicizie con criminali ma non erano dei mafiosi”.

DENISE PIPITONE, LE DUE TESTIMONIANZE SU CLAUDIO CORONA E ANNA CORONA

Maria Grazia Sanrocco ha poi ribadito la questione: “Si tratta di un ex appartenente alle forze dell’ordine che avrebbe vissuto indirettamente questa esperienza. Claudio godeva dell’appoggio di alcuni esponenti della polizia, lui però ha sottolineato che ciò accadeva 17 anni fa e oggi le cose sono diverse: a suo dire le persone che potrebbero aver visto hanno preferito tacere perchè Claudio ha sempre goduto della protezione. Oggi sono passati 17 anni ci chiediamo, perchè queste persone non si fanno avanti?”. Storie Italiane ha intervistato anche l’ex responsabile di Anna Corona nell’albergo dove lavorava, che ha spiegato che il giorno della sparizione di Denise Pipitone, la signora non era in hotel dopo le 11:50: “La Corona era in hotel fino alle 11:50, non ricordo di averla più vista in hotel, assolutamente no, non lo so se altri l’hanno vista. c’erano le scale anti-incendio e magari potrebbe essere uscita da li”.

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