Denise Pipitone, troupe Storie Italiane aggredita a Mazara/ “Siete degli animali”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane è stata mostrata l’aggressione avvenuta a Mazara del Vallo, paese da cui è scomparsa la piccola Denise Pipitone, alla troupe Rai

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Denise Pipitone, troupe Storie Italiane aggredita a Mazara

Aggressione a Mazara del Vallo ai danni della troupe di Storie Italiane, programma di Rai Uno. L’inviata Maria Grazia Sanrocco, che da 17 anni sta seguendo il caso di Denise Pipitone in maniera molto professionale, è stata “respinta” mentre cercava di chiedere informazioni ai parenti di Gaspare Ghaleb, così come riferito dalla stessa giornalista, ex fidanzato di Jessica Pulizzi. Eleonora Daniele ha introdotto il servizio dicendo: “Vediamo adesso che cosa è successo a Maria Grazia Sanrocco, una giornalista che si occupa di questo caso da 17 anni, e che conosce molto bene questa storia e tante persone e protagonisti di questa vicenda. Non lo aveva mai detto ma questo video lo ha conservato, son passati pochissimi giorni. Noi andiamo avanti a fare il nostro lavoro”.

Nel video si vede una via di Mazara del Vallo e si sentono delle grida, con la Sanrocco che spiega: “Perchè fuggite, posso chiedervi una cosa, perchè grida, qual è il problema? Volevo solo sapere vista la situazione e la riapertura delle indagini, perchè si arrabbia così tanto”. Quindi si sente urlare: “Vi potete ammazzare, non potete entrare, voi giornalisti siete degli animali”. E ancora: “Signora secondo lei entro nella sua casa, noi non stiamo entrando, nessuno sta accusando”.

DENISE PIPITONE, TROPUE STORIE ITALIANE AGGREDITA: “NON SIAMO ANIMALI”

Dopo il servizio l’inviata di Storie Italiane ha commentato: “Non siamo animali, siamo persone molto rispettose e stiamo cercando di fare il nostro lavoro e pensiamo di farlo in maniera corretta, chiedendo scusa e autorizzazione”. E ancora: “Si tratta di un famigliare di una delle persone che all’epoca entrò in questa vicenda, indagato, quando ci si avvicina a questa famiglia c’è questo muro. Si tratta di Gaspare, volevamo parlare con lui, è l’unico ad essere stato a condannato a due anni nella vicenda di Denise Pipitone, poi procedimento caduto in prescrizione, volevamo capire cosa significasse per lui la riapertura delle indagini, siamo stati allontanati in maniera violenta, non è facile lavorare in questo contesto ma fortunatamente Mazara del Vallo non è solo quella mostrata in questo video ma tutt’altro”.



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