Dentifricio al posto della crema/ Biscotto-scherzo a senzatetto: stupida sfida social

- Paolo Vites

Lo scherzo di un 19enne spagnolo ai danni di un senzatetto: la stupidità da social

senzatetto povero clochard 1 lapresse 2018
(LaPresse)

Vengono definiti “prankster” nei paesi anglo sassoni, cioè burloni, quei personaggi che approfittando dei social per avere massima diffusione mettono in atto scherzi di tutti i tipi a danno di ignari cittadini. Alcuni di questi scherzi sono anche simpatici, una sorta di “candid camera”, altri spaventano a morte le vittime. L’ultimo della serie è semplicemente inqualificabile dal punto di vista umano e sociale. Segna il degrado morale delle ultime generazioni, quelle nate e cresciute insieme a internet e che non conoscono una vita pre-internet. Come detto più volte, queste persone non sanno distinguere vita reale da quella virtuale. Un certo ReSet, come firma i suoi video su YouTube, vero nome Kanghua Ren, originario della Cina ma  nato a Barcellona, si è avvicinato a un barbone senza casa offrendogli una scatola di biscotti e 20 euro. Un bel gesto. Peccato che dentro ai biscotti invece della crema c’era del dentifricio. L’uomo, assaggiato il primo biscotto, ha vomitato. Dietro la scherzo se così si può chiamare, una sfida con uno dei suoi oltre un milione di follower su YouTube, cosa che dimostra che esiste una intera generazione di giovani senza cervello. Ha filmato il tutto postandolo online convinto di aver fatto chissà che scherzo da sbellicarsi dalle risate. Essendo così stupido da non saper riconoscere, come detto prima, realtà e virtualità, non ha pensato che postando il video venisse identificato.

LA CONDANNA

E’ stato fermato dalle autorità e condannato a 15 mesi di reclusione e a una multa di circa 20mila euro di risarcimento alla vittima dello scherzo e infine alla sospensione per un periodo di cinque anni da YouTube. Motivazione: aver violato l’integrità morale del senzatetto. Dopo essersi accorto dei commenti in cui veniva insultato, il giovane, 19 anni al momento dell’episodio occorso nel 2017, aveva cancellato il video sostituendolo con un altro dove regalava al barbone 20 euro, in seguito offrendone 300 alla figlia dell’uomo perché non lo denunciasse. Al processo il giovane aveva ammesso di aver fatto un brutto scherzo, ma perché alla gente “piace guardare cose morbose”. Il giudice gli ha fatto notare che da quel video aveva ricavato grazie alle pubblicità che appaiono su YouTube circa 2mila dollari. Il ragazzo ha ammesso di aver un po’ esagerato nel suo scherzo, ma che comunque c’era un lato positivo: “Avrebbe potuto usare il dentifricio per pulirsi i denti”. Non passerà un giorno in carcere, visto che la legge spagnola prevede la sospensione della condanna per reati inferiori ai due anni, ma almeno è stato avvertito che i prossimi scherzi potrebbero costargli ben più cari. Avrà capito il perché della condanna? Ne dubitiamo, visto il basso livello di coscienza e di intelligenza di questo generazione “tecnologica”, capace di inventarsi anche sfide al suicidio su internet.



© RIPRODUZIONE RISERVATA