Ieri sera un attacco ha colpito la chiesa di Saint Mary a Dhaka: dei soggetti ignoti hanno lanciato due molotov, ma non ci sono stati feriti
È un fatto gravissimo e – purtroppo – non isolato quello che si è verificato a Dhaka, la città più popolosa e capitale del Bangladesh, teatro di un doppio attacco esplosivo contro la chiesa cattolica Saint Mary che si è verificato la notte scorsa, a ridosso delle celebrazioni di uno degli eventi religiosi più importanti e attesi per la comunità cattolica bangladese al quale avrebbero dovuto partecipare circa 600 ospiti provenienti da tutto il paese: un attacco – quello a Dhaka – sul quale stanno indagando le autorità locali e del quale non si conosce (pur essendo intuibile) la matrice.
Secondo le prime ricostruzioni fatte dalle autorità di Dhaka sembra che tutto sia capitato attorno alle 23 di ieri sera quando la cattedrale di Saint Mary era – fortunatamente – quasi vuota, salvo per gli ultimi preparativi per l’evento che si sarebbe dovuto tenere oggi: degli estranei (forse uno, forse più di uno) hanno lanciato due ordigni rudimentali descritti come “molotov” contro la chiesa, uno dei quali è esploso all’impatto e l’altro è rimasto integro.
Attacco esplosivo contro una chiesa cattolica a Dhaka: un mese fa un episodio simile contro un’altra chiesa
Fortunatamente nell’attacco esplosivo contro la chiesa di Dhaka non si sono registrati né vittime, né feriti – complice anche l’orario tardo – ma la paura tra i tanti residenti dell’area e tra i pochi fedeli ed ecclesiastici presenti nella chiesa è stata tanta; memori anche del precedente episodio simile che si è registrato solamente lo scorso 9 ottobre nella cattedrale del Santo Rosario – sempre a Dhaka – in cui non si verificarono (di nuovo: fortunatamente) feriti.

Sulle esplosioni a Dhaka stanno indagando gli inquirenti che per ora starebbero vagliando tutte le possibili piste, ma sembra chiaro che la matrice non possa che essere di stampo islamico visto che in Bangladesh la maggioranza della popolazione è musulmana e solamente 400mila anime sono cattoliche: secondo una fonte ecclesiastica sentita da AsiaNews, infatti, è chiaro che ci sia una regia dietro agli attacchi con l’obbiettivo di “intimidire la comunità cristiana“.
