Di Maio, documento a Conte per Governo M5s-Pd/ “Sì ai 20 punti o elezioni anticipate”

- Carmine Massimo Balsamo

In corso a trattativa per la nascita del Governo M5s-Pd, spunta un retroscena su Di Maio e il documento dato a Conte per le consultazioni: ecco quali sono

di maio documento conte consultazioni governo m5s pd
Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (LaPresse)

Di Maio e il documento per Conte in vista delle consultazioni: questo il retroscena riportato da Marco Antonellis su Dagospia. Sono in corso in queste ore le trattative per la nascita del Governo M5s-Pd, basti pensare al totoministri, ma attenzione alla mossa del leader politico grillino: un programma con 20 punti programmatici lasciato in consegna al premier incaricato. Un’indiscrezione che arriva dopo la conferenza stampa dinamitarda dell’ormai ex ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, che ha avvisato i dem: «Avanti con i nostri punti o si torna al voto». C’è il rischio di elezioni anticipate, dunque, ma quali sono questi venti “paletti” fissati dal capo politico del Movimento? Il primo riguarda il taglio dei parlamentari, tra le priorità del calendario in aula, mentre il secondo chiama in causa la prossima manovra economica: «Stop all’aumento Iva, salario minimo, taglio del cuneo fiscale, sburocratizzazione, famiglie, disabilita e emergenza abitativa».

DI MAIO, DOCUMENTO A CONTE PER CONSULTAZIONE: I 20 PUNTI M5S

Di Maio nel documento lasciato a Conte per le consultazioni ha poi inserito alcuni punti cari al M5s come il cambio di paradigma sull’ambiente – «Un’Italia 100% rinnovabile» – una legge seria sul conflitto di interessi, la riforma della giustizia e il contrasto a mafia e grandi evasori. Come evidenzia Dagospia, uno dei punti riguarda l’autonomia differenziata e la riforma degli enti locali, che «va completata», mentre per il Sud è chiesto un piano straordinario di investimenti. E ancora: riforma del sistema bancario, tutela dei beni comuni, «politiche di genere in attuazione dei diritti costituzionali della persona», tutela dei minori e «porre fine alla vendita degli armamenti ai Paesi belligeranti». I paletti fissati da Di Maio e dai suoi fedelissime poi chiamano in causa investimenti sia in infrastrutture che dal punto di vista digitale, senza dimenticare la ricerca e le attività artistiche. Infine, la tutela del cittadino insieme a una riorganizzazione dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali, oltre alla tutela degli animali e al sostegno al mondo agricolo.



© RIPRODUZIONE RISERVATA