Di Maio: “Impeachment contro Mattarella un errore”/ “Di Battista? La sua opinione…”

- Carmine Massimo Balsamo

Di Maio a L’aria che tira ha parlato così del premier Conte: “Questo governo al 100% deve arrivare alla fine della legislatura”.

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Luigi Di Maio a L'aria che tira

Governo, M5s ed emergenza coronavirus: Luigi Di Maio a tutto tondo nella lunga intervista rilasciata ai microfoni de L’aria che tira. Il ministro degli Esteri però prima è tornato sul famoso impeachment invocato contro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2018, una mossa che oggi ritiene un errore: «Come sempre, nella vita delle persone da grandi errori nascono delle grandi opportunità: credo che da quell’episodio, anche dal mio punto di vista, ho rafforzato il mio senso di responsabilità istituzionale ed ho imparato a credere ancora di più nel ruolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Da ministro degli Esteri, posso assicurare che la sua credibilità internazionale è stata fondamentale durante la crisi sanitaria ed è fondamentale in questo periodo di trattative europee».

DI MAIO SU CONTE E DI BATTISTA

Di Maio si è poi soffermato sul “ritorno” di Alessandro Di Battista: «Alessandro ha sempre avuto modo di esprimere le sue opinioni, io non sono d’accordo con la parola “è tornato” perché è sempre stato presente. Posso dire che ogni volta che parla viene sempre strumentalizzato e secondo me le sue parole vengono fortemente travisate. La sua opinione, come quella di tanti nel Movimento, è sempre preziosa. Credo che in questo momento sia sacrosanto e importante che ognuno esprima la propria opinione».

Infine, una battuta sul premier Conte e sulla durata del Governo giallorosso: «Io ogni giorno lavoro in un Governo in cui credo e in cui credo che al 100% debba arrivare alla fine della legislatura: abbiamo di fronte una crisi economica senza precedenti e nessuno può pensare che le soluzioni possano arrivare in tre giorni o in tre mesi. Il minimo di una programmazione è tre anni, per adottare le misure per imprese, lavoratori e famiglie in difficoltà per la crisi sanitaria ma che purtroppo entreranno in difficoltà per la crisi economica. L’accordo europeo serve a spendere tutti i soldi che servono a non perdere posti di lavoro e per aiutare giovani e meno giovani a trovare lavoro».

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