Diabolik, Funerali Fabrizio Piscitelli/ C’è l’accordo: 100 persone per l’addio all’ul

Diabolik, funerali Fabrizio Piscitelli: trovata l’intesa fra la famiglia e la questura per la celebrazione delle esequie

Omaggio tifosi Lazio a Piscitelli
Omaggio ultras Lazio a Fabrizio Piscitelli nel parco di Roma dove è stato ucciso (LaPresse, 2019)

E’ stato trovato l’accordo per il funerale di Diabolik, Fabrizio Piscitelli, l’ultras della Lazio che è stato ucciso lo scorso 7 agosto nel Parco degli Acquedotti. Dopo una trattativa serrata fra la famiglia del defunto e la Questura di Roma, alla fine si è deciso di celebrare le esequie presso la basilica del Divino Amore, con un massimo di 100 persone. I funerali si dovrebbero tenere entro la prossima settimana: “Un funerale che accoglie la richiesta dei familiari – le parole rilasciate a RomaToday da parte di Angela Piscitelli, la sorella di uno dei massimi esponenti degli Irriducibili biancocelesti – che è quella di rispettare il dolore, il luogo sacro, il senso civico. Uscire da questa situazione surreale adesso ci permetterà di entrare davvero a contatto con la perdita e con la sua assenza. Ringrazio tutti per il sostegno e per la condivisione di quanto da noi richiesto”.

FUNERALI DIABOLIK, FABRIZIO PISCITELLI, C’È L’ACCORDO

Che l’accordo fosse vicino lo si era capito già dalle parole rilasciate nella serata di ieri dalla stessa sorella, all’uscita dagli uffici della Questura alle ore 19:30: “Oggi per la prima volta – aveva spiegato – c’è stato un incontro costruttivo e ci siamo sentiti accolti nella richiesta di poter celebrare i funerali di mio fratello”. Intanto la panchina del Parco degli Acquedotti dove Piscitelli è stato ammazzato, è divenuta nelle ultime settimane un vero e proprio luogo di pellegrinaggio. Nonostante, come ricorda RomaToday, il nome dell’ultras laziale sia finito nelle carte di Mafia Capitale, e nelle indagini della Finanza, sono moltissimi coloro che lo stanno venerando in queste ultime settimane, quasi come fosse un martire. Numerose le sciarpe dei tifosi laziali apposte sulla panchina, ma anche i lumicini di Padre Pio, vari striscioni e omaggi dei Nuclei armati bianconeri (Nab), e di gruppi di estrema destra come CasaPound. Piscitelli aveva recentemente spiegato di essere “fascista, tra gli ultimi rimasti”.



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